Quella sera che ha cambiato la nostra vita

Prima,seconda,terza...Pam... il botto sul palo.
Un ragazzo di 22 anni disteso sull'asfalto con una frattura cranica e il sangue intorno. La sirena dell'ambulanza.

Lo squillo del cellulare, la corsa verso l'ospedale. L'assoluta mancanza di speranza, il periodo della terapia intensiva, tante facce sconosciute, tante facce conosciute e tanta solidarietà.

Il tempo del reparto e le facce sconosciute ti son diventate amiche mentre quelle conosciute tengono le dovute distanze.

Gli istituti riabilitativi tanti nuovi amici e le facce conosciute si sciolgono come neve al sole. Resta il nocciolo della vera amicizia e della solidarietà. La nevicata emotiva delle facce conosciute è già terminata.

I servizi sociali e il nulla assoluto. La nevicata delle facce conosciute diventa ghiaccio e, dopo aver ghiacciato, si scioglie e diventa acqua.
Acqua di fosso, putrida, stantia, immobile nella sua convinzione di essere cristallina ma che invece afferma, ogni giorno che passa, la sua inutilità.

Convinta della sua cristallinità scompare in fondo al mare senza essere più vista da nessuno. Come l'ultimo giorno di carnevale quando i coriandoli volano alti per aria ricadendo poi per terra. Spazzati il giorno dopo dalle scope delle loro coscienze innorridite.... 

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