8 settembre 1943, la guerra continua per l'onore di casa Savoia, si salvi chi può, o con la repubblica di Salò o in campo di concentramento

...Come un'automa busso alla porta del comandante capo. Il grande ufficio è severo e severa è la figura seduta alla scrivania.
-Signor comandante, sono reduce da appena tre giorni da..., e già vengo destinato a..., non è giusto che...-
Si alza indignato “una marinaio che rifiuta l'onore di servire la patria tradisce il giuramento e disonora la sua divisa”. Fuori!
In teoria ha ragione. Il sacerdozio e l'eroismo sono vocazioni che non possiedo, prima di tutto bisogna credere con fede. Ho visto e capito quanto basta.

Strano, le belle frasi vengono sempre dal pulpito. Ne parlo ai miei compagni che mi sussurrano la strada da percorrere; il sottocapo S. addetto ai movimenti. Ci vado seguendo le istruzioni.
  • Sei proprio di Venezia? Si abito al 5509 alla Fava, mia madre soffre di cuore ecc.ecc.-
Trovati un'occupazione. E' andata. Torno in piazzale e già l'altoparlante chiama: marinaio C.M. X-Y presentarsi...Mea culpa!

Mi imbosco presso l'ufficio fogli matricolari, grazie agli amici.
Trascorro nove mesi tra caserma e casa, fino al fatidico 8 settembre 1943.

Gli anglo-americani, già sbarcati in Sicilia, stanno avanzando nella penisola. I russi hanno respinto le armate italo-tedesche che ora fugguno, decimate dal gelo. Il maresciallo Badoglio lancia per radio un appello per ordine di sua maestà il re. Casa Savoia ha firmato l'armistizio tradendo il patto con Hitler, Mussolini è arrestato e condotto a Campo Imperatore, la Marina ha l'ordine di salpare e unirsi agli anglo-americani contro i tedeschi.

Il maresciallo Badoglio dice: la guerra continua per l'onore di casa Savoia. E dai con l'onore. E' il caos. Le truppe corazzate tedesche invadono l'Italia settentrionale prima e la centrale poi. Tutti i militari “sbandati” vengono tradotti nei campi di concentramento tedeschi. Mussolini, liberato da un ardito pilota tedesco, si riunisce a Hitler e fonda la Repubblica Sociale. O con lui o in campo di concentramento.

In caserma è il “si salvi chi può”. Molti fuggono la notte anche attraverso le fognature. Dico all'amico Sandro di riparare con me a Maerne ma lui è fiducioso che ci daranno il congedo, io no. Il comandante è un fanatico fascista, non mi fido. Con uno stratagemma (mi firmo e timbro un permesso d'ufficio per la vicina caserma Sanguinetti) esco, mi reco a casa di una vicina (amica di zia Mary) dove tengo i miei abiti civili e, cautamente, passo dalla zia e poi...a Maerne.

Due giorni dopo i tedeschi entrano a Venezia e arrestano tutti i militari. (Sandro finirà in Germania dove opterà per la repubblica Sociale e, tornato in Italia, resterà vittima di una rappresaglia partigiana. Casa Savoia si è rifugiata in Portogallo. Vittorio Emanuele II disse al maresciallo Radetzky “Casa Savoia conosce la via dell'esilio non quella del disonore”. Il nipote Vittorio Emanuele III è un ometto di piccola statura. Ha abdicato a favore del figlio Umberto II.

Calmate le acque, ottengo la richiesta di assunzione al cantiere Breda che mi permette di regolarizzare, quale militarizzato in industria bellica, la mia posizione militare. 1944 – Anche Mario è tornato – Siamo sempre sfollati poiché gli anglo-americani bombardano tutto a tappeto. Nasce mio fratello Gianni. Mi sono fidanzato, malgrado tutto...continua

Commenti