La Fiat 850 dello zio Ugo

Ricordo ancora, come fosse ieri, la Fiat 850 beige, dello zio Ugo, fratello di mio papà. Era la prima macchina che si vedeva in famiglia. Quante scampagnate con quella Fiat 850.

Al massimo potevano starci 4o5 persone ma noi, riuscivamo a starci in 8. Dietro salivano la mamma con la zia Teresa, mio fratello Roberto e i miei due cugini Maurizio e Luciano. Davanti, lo zio Ugo che guidava, era lui che aveva la patente, mio papà ed io sul sedile a fianco.

Oggi, molto probabilmente, ci avrebbero arrestati tutti. Ma in quegli anni non c'erano ancora i controlli odierni e il traffico era insignificante paragonato ad oggi.

Ogni tanto lo zio Ugo urlava : “Giù la testa” ed io mi nascondevo raggomitolato davanti alle gambe di papà. Dopo un po' lo zio dava il via libera e ritornavo seduto sulle gambe di papà.

Quando si arrivava scendevamo tutti e lo zio Ugo mi permetteva di sedere sul posto guida. Prendevo tra le mani il volante, con la bocca imitavo il rumore del motore e...partivo con la fantasia 

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