Per grazia ricevuta

L'assenza è molto più sentita della presenza. Eppure io sentivo più la loro presenza.
Ritengo che la presenza è come costruire insieme qualcosa, mattone dopo mattone, sasso dopo sasso, impercettibili piccoli gesti quotidiani che a lungo termine diventano evidenti, ma mai mentre li vivi.
Niente di tutto ciò se non l'ingombrante fardello dei loro gesti.
Come far crollare quel muro che con tanta fatica avevi cercato di costruire.
E quel senso di inerzia senza risposta e senza spiegazioni.
Solo quel crollo improvviso, un problema di sedie occupate ma vuote, di spazi vuoti che non potevano riempire.
Abbiamo imparato che il contrario dell'amore non è l'odio, ma è l'assenza.
Assenza di amore, così come il buio è l'assenza di luce.
Ma alla fine che grazia, il miglior dono che potevano farmi è la loro assenza.     

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