Passa ai contenuti principali

Fbc Unione Venezia: Il Venezia si salva all'ultimo

Pordenone-Venezia 1-1 Campionato Nazionale Lega Pro – Girone A – 2' Giornata

Quando non puoi vincere, almeno non devi perdere. Massima semplice, non fa una piega, ma rappresenta e deve rappresentare il punto di rottura tra passato e presente. La principale pecca dell'anno scorso, trasformata nel punto di forza massima in vista del 2015, delle ambizioni con la A maiuscola.
Una gara presa per i capelli anche se gli arancioneroverdi hanno fatto la partita per 70 minuti. La squadra ha creato, costruito, sprecato ed è stata anche un po' sfortunata.
La giocata riuscita peggio in tutta la partita, alla fine salva il salvabile. Minuto 48 e 40 secondi, l'ultima preghiera rivolta all'area di rigore, la palla non ci entra neanche e balla al limite. Espinal la controlla, la aggiusta, se la sposta dove vuole e dove c'è luce. A partire, però non è una grande cosa. Destro smorzato che raggiungerebbe a stento la porta. A raccoglierlo però c'è Magnaghi, entrato da venti minuti dopo essere stato per una settimana in odore di posto da titolare.
Stop, volontario e non, sguardo alla porta e gol facile. Il portiere del Pordenone, prima miracoloso su Raimondi, raccoglie e si dispera, come tutto il Pordenone. Il Venezia rimette in piedi una trasferta maledetta.
Il Venezia ha rischiato di perdere, la prima fuori casa della stagione. Seriamente. Ma ha meritato quantomeno di pareggiarla. Ha rischiato di perderla per un gol che non dovrà più concedere: se tentiamo di fare il gioco, è normale che qualcosa alla fine si conceda. Ci sta. In quell'occasione, però, l'azione partiva da calcio d'angolo e non potevamo trovarci sbilanciati dopo soli 12' di gioco. Dovevamo leggere molto meglio quella situazione. L'importante è che la cosa non diventi un tallone d'achille per la squadra.
L'anno scorso,quando non riuscivamo a vincere una partita, spesso la si perdeva. Quest'anno la storia deve essere diversa. Questo punto ci fa comodo, perchè è arrivato a 30 secondi dal fischio finale dell'arbitro.
Un Venezia che ha anche sofferto, in quei venti minuti della ripresa in cui il Pordenone ha alzato il ritmo ed è ripartito in velocità ma, c' è anche il lato positivo, di una squadra che è stata pronta a ripartire e “cattiva” nel mordere l'avversario una volta andata sotto.
Un campionato che si dimostra duro, che di fronte ci sia il Novara o una neopromossa. Le partite vere le vedremo dovunque e i risultati a sorpresa non mancheranno certamente.

Pordenone-Venezia 1-1
Arbitro: Sig. Pagliardini di Arezzo
Reti: pt. 13^ Barbuti (PN); st. 49' Magnaghi (UV)

Commenti

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines