Cassopipa alla chioggiotta

Non pensate “male” non è una parolaccia ma il “casso” è un tegame di coccio e il termine “pipa” vuol dire il sobbollire lento che fanno i sughi sul fuoco.
Dunque stasera cassopipa alla chioggiotta.
Gli ingredienti necessari sono le cappe lunghe, le cozze, le vongole, i garusoi, le telline, i polpi e le seppioline q.b. a vostra scelta.
Le cappe vanno messe a bagno in acqua e sale almeno tre ore per farle spurgare, poi le se fa saltare in una padella con un po' d'olio ed uno spicchio d'aglio (le cozze con le cozze, le vongole con le vongole e così via).
Quando saranno aperte bisogna filtrare l'acqua e raccoglierla in una terrina, e separare i molluschi dai gusci.
Si prende poi il casso, si prepara un soffritto abbondante con sedano,aglio,carota e cipolla, si aggiungono le cappe ( in parte sgusciate e in parte no) le seppioline e i polipi tagliati a pezzetti.
Si rosola nell'olio, si sfuma con due bicchieri di vino secco e si aggiunge l'acqua di cottura delle cappe e le spezie (garofano, cannella, noce moscata e timo).
Si abbassa al minimo e si lascia pippare (sobbollire) lentamente il tutto fino a che non ha la consistenza di una crema densa e grumosa.
La salsa preparata è speciale, come condimento per i bigoli e per la polenta.
A cena stasera con la polenta...alla faccia della pancia.
Buon appetito!!

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