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Essere disabile “fa” reddito

Chissà quante famiglie italiane con un parente disabile sono a conoscenza della esistenza, presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Osservatorio nazionale della disabilità. Chissà quanti sanno che 50, leggasi 50, componenti di suddetto osservatorio suggellati solennemente del presidente del Consiglio dei ministri, hanno anche preparato un corposo documento dal titolo: Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’ integrazione delle persone con disabilità“.
Nelle linee di intervento di questo poderoso documento, rimpinzato di riferimenti legislativi e di dichiarazioni universali si svela che alla voce “sostenibilità economica” il saggio suggerimento dei saggi, scusate la ripetizione, è la razionalizzazione, la qualificazione e l’efficienza della spesa.
Basterà razionalizzare ed invitare gli enti locali e le Asl a fare rete per fornire servizi sanitari adeguati ai bisogni dei disabili.
Chi dovrà rifinanziare la legge 68/99 per restituire il diritto del lavoro tutelato ai disabili?
Come si pensa di garantire il diritto alle terapie domiciliari ed alla assistenza senza un euro in più?
Assediato dai dubbi ho sfogliato il primo quotidiano che avevo davanti, il titolo era: nel nuovo Isee varato dal governo Letta – Alfano c’è anche l’indennità di accompagnamento.  In altre parole, essere disabile “fa” reddito.
Adesso è tutto più chiaro, proverò a chiedere ai saggi dell’ osservatorio se lo sapevano.
Fonte:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/07/disabilita-la-soluzione-ai-problemi-e-la/804946/

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