Dogmi

Chi ha deciso che un farmaco debba avere una sola indicazione?
Quante azioni e inter-azioni svolge una molecola chimica in un organismo?
Perché chi ne conosce gli effetti non è libero di prescrivere in scienza e coscienza?
Chi decide per noi?
Chi ha investito di autorità questo meccanismo perverso?
E perché dobbiamo restare in eterna attesa di un farmaco “mirato” quando potremmo attingere fra le medicine che già esistono?
E perché non decidere il rimborso di un farmaco in base all’efficacia?
La comunità scientifica proclama dogmi e un dogma non si mette in discussione. Chi lo fà è un eretico…In questo modo si deresponsabilizza chi cura. Il medico è un fantoccio, non può pensare con la sua testa, non è libero di prescrivere, può solo attenersi al protocollo.
E la ricerca?
Che ricerca è quella che evita il dato di fatto?
Quella che si costruisce a tavolino in modo “virtuale”?
E che ruolo hanno i comitati etici alle raccolte fondi per la ricerca?
Dell’immoralità di chi si lascia corrompere e di chi corrompe?   
Al grande inganno della chemioterapia fino alla “diagnosi precoce” spacciata per prevenzione?
Fonte: il blog di Gioia Locati

Commenti

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai