VENEZIA, ecco l’isola del divertimento

Un'isola di 40mila metri quadri che ospitava un inceneritore, che ora è abbandonata e che entro due anni potrebbe diventare però un'isola culturale e un parco dei divertimenti. La seconda definizione dell'«Isola San Biagio» piace poco all'azienda Zamperla che ha lanciato il progetto ieri per la prima volta a Venezia all'università di Ca' Foscari ma sull'isola accanto al percorso culturale pensato per le scuole e la città (la ricostruzione dell'ambiente lagunare originario delle barene avrà al centro un tunnel trasparente che permetterà di vedere i fondali, la flora, la fauna dell'ecosistema lagunare) ci saranno anche ruote panoramiche, montagne russe e scivoli panoramici.
«Per lanciare un progetto culturale ci dev'essere anche il divertimento - spiega Alberto Zamperla - abbiamo realizzato ovunque nel mondo progetti di questo tipo, qui l'isola era inutilizzata». Verissimo. Tant'è che l'azienda ha avuto una concessione per quattro anni da parte del Magistrato alle acque e che adesso l'azienda si sta occupando di fare i carotaggi per capire il livello dell'inquinamento del terreno. Sono 80 i milioni previsti per la spesa dall'azienda, bonifica compresa.
Tre i percorsi a tema pensati per il parco: quello naturalistico dedicato alle barene, quello storico dedicato alla battaglia di Lepanto, quello culturale dedicato al Carnevale che prevede un'animazione a tema e spazi per teatro e cinema. E spazi pubblici dedicati ai veneziani, ovviamente. Per il momento il progetto, presentato a Comune e Sovrintendenza è in attesa del via libera ufficiale tramite l'iter in Consiglio Comunale.

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