Poesia

È l'alba. 
S'illumina il mondo come l'acqua 
che lascia cadere sul fondo le sue impurità. 
E sei tu, all'improvviso,
tu, mio amore, 
nel chiarore infinito, di fronte a me.

Giorno d'inverno... senza macchia, 
trasparente come vetro. 
Addentare la polpa candida e sana d'un frutto. 
Amarti, mia rosa, somiglia all'aspirare l'aria in un bosco di pini.

Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.

È così, mio usignolo, 
tra te e me c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.

Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e di piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.
Nazim Hikmet

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