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Le parole sono parole

Castelli di sabbia. Ombre cinesi. Parole di nebbia.
Quando imparerà la mia piccola Lulù che le parole sono solo parole. Che portano con sè universi irraggiungibili e suggestioni, labirinti e trappole. Quando imparerà che aver bisogno emotivamente di qualcuno è il modo migliore per cadere a terra, che darsi così, subito e totalmente, è una mossa che azzoppa il passo, che lei non è nata per avere padroni, che la dipendenza di corpo e testa in cui è cascata la sta annebbiando e che se una cosa è dentro non la puoi cercare fuori, ecco, solo quando avrà imparato tutto questo la vedrò davvero immensa. [...] Ha bisogno di raschiare il fondo con il cuore. Io invece ho bisogno, almeno adesso, di voltarmi dall’altra parte perchè se continuo a guardarla scorticarsi mi verrà l’istinto di prenderle un braccio e portarla via. E non devo. Non posso portarla via da lei.
Moreni Michela – Il segreto dell’acqua -

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines