La propria presenza

Perché la poesia faccia sentire la propria presenza, perché rimanga una costante nella consapevolezza, non è necessario conoscere un gran numero di testi. Pochi versi possono bastare per una vita intera, sempre presenti tra le quinte,  come suggeritori in attesa.  Ogni volta che li si richiama, qualcosa riprende vita e nitidezza,  o si rafforza, o brilla, o forse duole.
Oppure fa tutto questo insieme.
Seamus Heanay  - premio Nobel per la letteratura 1995 -

Commenti

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai