25 luglio 1943

"E Roma ignara dormiva. Tutta l'Italia dormiva" , annotò Dino Grandi nel suo diario.Anche il Veneto. La notte che cadde il fascismo il Veneto non se ne accorse. Andò a letto e si addormentò con un occhio solo come faceva da quando c'era la guerra.Prendere sonno per dimenticare la fame, per timore di un'altra cartolina precetto, perchè aspettava ancora che molti alpini alpini tornassero dalla Russia anche se da mesi non se ne sapeva niente. Per paura delle bombe da cui scappare in fretta nei rifugi. Trentamila italiani erano già morti nei bombardamenti. A Padova circolava un foglietto: "Ave Maria, gratia plena/ fa che non suoni più la sirena/che non vengan più gli aeroplani/fammi dormire fino a domani.
Fonte: Edoardo Pittalis

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