Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

Oltre i limiti

Immagine
I cardini reggono la porta e le prove reggono l'uomo dal Talmud

Conformisti

Immagine
Non siamo un popolo né di santi né di poeti né di artisti né di navigatori ; siamo un popolo di pesci al barile. Il nostro modello non è  il Macchiavelli del “il fine che giustifica i mezzi” ma il Guicciardini del “proprio particulare”.  Non abbiamo ideali ma solo interessi ; abbiamo molte idee sbagliate e tante ideologie fasulle, in cui non crediamo, ma in cui fingiamo di credere purchè portino acqua al nostro mulino di spericolati conformisti. Roberto Gervaso

Modi di dire a Venezia #44

Immagine
Và a rèmengo E' un intercalare del dialetto che viene detto sia per ingiuria che per scherzo. Equivalente di và al diavolo ma è anche uno scherzo, una confidenza tra amici,  tanto che non si è Venesiani se almeno una volta  non si pronuncia volta tale intercalare

Quotidianità di una famiglia con disabile a carico

Immagine
Sono passati quattro mesi da quando, rinunciando al mio lavoro, sto seguendo in prima persona, mio figlio Federico che, come voi ben saprete è diventato disabile circa 5 anni fa dopo un incidente in moto. Quattro mesi che a livello di risultati hanno dato molto di più di quello che si era ottenuto in cinque anni. Non mi ritengo assolutamente esperto nel settore ci sono certamente persone che ne sanno e ne capiscono mille volte più di me ma, mi chiedo e vi domando : “Perché certi risultati sono stati ottenuti, contro tutto e tutti, da quando gli esperti del settore non se ne occupano più ?” Vado al dunque. Da quel 9 gennaio 2013 mio figlio Federico ha fatto e svolto positivamente un corso di autonomia e mobilità personale per non vedenti, a nostre spese, dei colloqui psicologici al fine di farlo entrare in un gruppo di lavoro (giugno e/o settembre corrente anno) per migliorare e rimodellare il suo comportamento che, dopo l’incidente, non è del tutto appropriato, ha svolto cinque sedute …

Fbc Unione Venezia : Playoff lontani da Sant'Elena

Immagine
La società Fbc Unione Venezia comunica che la partita di ritorno valida per la semifinale di playoff Lega Pro 2, contro il Renate, si giocherà sabato 1 giugno alle ore 16, presso lo stadio Mecchia di Portogruaro. A breve saranno comunicate le date e le modalità di acquisto biglietti.

Fbc Unione Venezia : Domenica si giocherà al Penzo ?

Immagine
La società Fbc Unione Venezia ha comunicato che è stata temporaneamente sospesa la prevendita per la partita di domenica prossima, semifinale di ritorno playoff con il Renate, per l'indisponibilità, al momento, di poter utilizzare lo stadio Penzo (pilone danneggiato dalle intemperie). La prevendita per la partita in oggetto verrà organizzata e attivata in base alle soluzioni che verranno adottate per l'inagibilità dello stadio Penzo. Si pensa che l'alternativa più ovvia sia quella in provincia, Portogruaro ma, la squadra locale deve giocare a sua volta l'incontro di playout contro il Tritum che ha già manifestato la sua indisponibilità ad anticipare l'incontro a sabato 1 Giugno.  Se Penzo non sarà, non saranno sicuramente ne Padova, ne Treviso, ne Bassano, ne Cittadella, ne Vicenza...non restarà che emigrare a Trieste e/o a Ferrara.

Il mondo di ciò che non si vede con gli occhi

Immagine
Di solito, siete voi, che accompagnate me, che non vedo, nel mondo del visibile. Per una volta vorrei portarvi nel mio mondo, il mondo di ciò che non si vede con gli occhi. Wolfgang Fasser

Se sapessimo...

Immagine
Se sapessimo che siamo destinati a diventare ciechi stanotte, dedicheremo un autentico ultimo sguardo a ogni filo d'erba, a ogni nuvola, a ogni granello di polvere, a ogni arcobaleno, a ogni goccia d'acqua. Ad ogni cosa. Pema Chodron

Fbc Unione Venezia : Venezia pari a Meda

Immagine
Renate - Venezia 1-1 - Campionato Nazionale Lega Pro2 - Play Off - Semifinale di andata Tutto rinviato a domenica prossima con la speranza di poter giocare al Penzo. Da sistemare la torre di illuminazione a sinistra della tribuna centrale. Ieri a Meda c'è stato un assaggio della delicatezza e della complessità di questi playoff che rendono le gambe più pesanti a entrambi le contendenti. Il Venezia ha già in avvio la possibilità di segnare la gara al 4' con una conclusione di Godeas parata miracolosamente dal portiere del Renate, subito dopo centra un palo con Battaglia, trova il vantaggio sempre con il bomber allo scadere, poi fallisce ad avvio ripresa il colpo del ko. Il Renate trova la zampata per riportare in parità il risultato ed evitare l'ipoteca lagunare sul passaggio in finale.  Nessuna delle due squadre si è risparmiata, anzi dal campo si è avuto l'impressione si giocasse a duemila. Tant'è che quattro-cinque giocatori di entrambi i team hanno chiuso con i cra…

Modi di dire a Venezia #43

Immagine
cheba I lo gà messo in cheba L'espressione è sempre rivolta a chi è stato rinchiuso in carcere

Lo sbarco in “Normandia”

Immagine
Il Pdl ha l’obiettivo di blindare la Rai nel caso si andasse al voto anticipato. L’indipendenza del duo Tarantola-Gubitosi non è gradita a Berlusconi, per questo ha deciso di mettere in Commissione di Vigilanza pezzi da novanta: Bonaiuti, Minzolini, Brunetta, Gelmini, Lainati, Gasparri, compreso l’ex presidente del Senato Schifani. Un parterre di cani da guardia di razza. Gasparri, nell’intervista a Carlo Tecce, è stato molto esplicito: “Non possiamo tollerare errori e sprechi”. Dimenticando che se oggi la Rai ha un debito di 370 milioni di euro la responsabilità è principalmente di direttori nominati dal centrodestra, incapaci di governare un’azienda (qualsiasi non solo la Rai), colpevoli del degrado qualitativo dei programmi e del conseguente calo d’ascolto (Tg1 e Rai2). Minzolini è l’esempio tipico. Il senatore non andava sostituito per la nota vicenda della carta di credito ma per il disastro degli ascolti (sotto la sua direzione il Tg1 ha perso tra gli 8-10 punti di share), con ri…

24 Maggio 1999…ciao papà

Immagine
Andando di qua e di là per la rete sono passato a trovare Soffio e, leggendo il suo post (grazie), mi ha ricordato che oggi 24 maggio di quattordici anni fa, mi ha lasciato mio papà. Una data, tanti ricordi…il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio. Quel giorno squillò il telefono di buon mattino, saranno state le 5e30. Al momento non capivo da dove provenisse quel suono poi, alzai la cornetta e dall’altra parte una voce lontana mi diceva : “Ci dispiace ma il signor Luciano è morto”. Luciano era il nome di mia papà. Nato nel 1924 a Venezia era il primogenito di una covata di 9 marmocchi tra fratelli e sorelle. Mio nonno, Luigi, non lo conobbi mai, se ne andò nel 1939 ha 40 anni per colpa del diabete. L’anno dopo, 1940, l’Italia entrò in guerra, la seconda guerra mondiale e, mio papà, partì volontario a 16 anni, troppe bocche da sfamare. Poi l’incontro con mia mamma, il matrimonio nel 1955, la mia nascita nel 1956, l’arrivo degli altri miei fratelli e…

Il bisogno di chiamarsi

Immagine
E’ in questo silenzio dei circuiti che ti sto parlando. So bene che, quando finalmente le nostre voci riusciranno ad incontrarsi sul filo, ci diremo delle frasi generiche e monche; non è per dirti qualcosa che ti sto chiamando, nè perchè creda che tu abbia da dirmi qualcosa. Ci telefoniamo perchè solo nel chiamarci a lunga distanza, in questo cercarci a tentoni attraverso cavi di rame sepolti, relais ingarbugliati, vorticare di spazzole di selettori intasati, in questo scandagliare il silenzio e attendere il ritorno di un’ eco, si perpetua il primo richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s’è aperta sotto i piedi d’una coppia di esseri umani e gli abissi dell’oceano si sono spalancati a separarli mentre l’uno su una riva e l’altra sull’altra trascinati precipitosamente lontano cercavano col loro grido di tendere un ponte sonoro che ancora li tenesse insieme e che si faceva sempre più flebile finchè il rombo delle onde non lo travo…

Parlando ancora di Don Gallo...in alto il calice

Immagine
Stasera voglio piangere. So che non lo dovrei fare, che lui forse non vorrebbe ma non ce la faccio. Prendo in bocca il toscano, proprio quello che fumava anche lui. Tiro una boccata. L’unico pensiero che mi viene è che domattina parlerò di don Gallo, ai miei ragazzi.Voglio far finta che non sia successo, che sia uno dei suoi “scherzi da prete” come quando mi scrivevi via mail “non so se riesco a venire” ma poi trovavi sempre la forza per esserci. Racconterò ai miei bambini che abbiamo avuto ilgrande dono di avere in questo Paese un uomo che è sempre stato dalla parte di chi non aveva voce. Tu, caro Andrea, hai sempre prestato la tua voce.Parlerò alla mia classe di un uomo che ci ha sempre messo la faccia. Ricordi quella volta che sei venuto nella piazza del mio piccolo paese democristiano a sostenere la mia campagna elettorale come candidato sindaco: “Dov’è il parroco stasera, perché non è qui?” urlasti al microfono guardando la canonica.  Tu sei stato un uomo che ha sempre scelto la …

Don Andrea Gallo se nè partito...

Immagine
Il sigaro, il cappello, la voce roca, le sue verità rivoluzionarie.E’ morto a Genova Don Gallo(si chiamava Andrea, ma restava sempre sottinteso), da diversi giorni in condizioni di salute critiche. Don Gallo lo guardavi, lo sentivi parlare, e non potevi fare a meno di pensare che strano corpaccione fosse laChiesa cattolica italiana, capace di contenere lui insieme a Ruini, Scola, Andreotti, Comunione e liberazione… Prete, comunista, anarchico, no global, irriducibile dei “movimenti”, sempre dalla parte degli “ultimi”. La copertina di uno dei suoi tanti libri (“Non uccidete il futuro dei giovani”) lo ritrae in campo rosso con il basco, il pugno alzato, la bandiera della pace: un Che Guevara anziano e con la tonaca. AlG8 di Genova, nel 2001, si spese moltissimo. Incontrò Manu Chao per organizzare il concerto del musicista-icona dell’epoca, vide l’attacco immotivato dei carabinieri al corteo dei Disobbedienti di Casarini: “Una vera imboscata”, dirà a caldo pochi giorni dopo, e “Carlo muo…

Quotidianità

Immagine
Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili.
Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante.
Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono batt…

A proposito di M5S

Immagine
“Chi è il responsabile? Loro!I partiti!Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati… sono loro i responsabili! Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento… mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che farecon un movimento completamente differente da un partito politico… noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta… noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…“ Adolf Hi…

Modi di dire a Venezia #42

Immagine
Co' la merda monta in scagno, o la fa spusa o la fa dano Si intende di chi si è arricchito o ha fatto carriera molto rapidamente e che generalmente si da delle arie o si comporta in maniera dispotica o arrogante  infastidendo il prossimo o, che peggio, non è in grado di assolvere correttamente alla nuova, responsabilità, creando danni

Una razione extra di cioccolato e stivali da pioggia

Immagine
Terrò sempre accanto una razione extra di cioccolato e stivali da pioggia, perché non c’è cuore infranto che il cioccolato non possa curare. Ok, ci sono alcune batoste che il cioccolato non può curare. Ma è a questo che servono gli stivali da pioggia. Perché la pioggia laverà via tutto, se glielo permetti. Sarah Kay

Definire e stessi

Immagine
Le decisioni sono un modo per definire se stessi. Sono il modo per dare vita e significato ai sogni. Sono il modo per farci diventare ciò che vogliamo. Il delfino –Sergio Bambarén

I versi combattenti

Immagine
La poesia è il formato da combattimento della letteratura, la sua linea avanzata. Si sprigiona da un'urgenza di chi è costretto in poco tempo, in affanno di spazio, ed esige la formula più breve per raggiungere l'ascolto. È democratica, ognuno ne ha scritta qualcuna sotto una pressione che cercava quello scappamento. Non tutti hanno pazienza di diluire in molte pagine, in libro, l'impulso di rivolgersi lontano, di narrare, di aggiungere un'altra illeggibile firma all'albo degli scrittori, ma molti hanno obbedito al desiderio di sigillare un pensiero, un sentimento dentro la ceralacca antica della poesia. Per l'istante in cui è scritta, precipita in un grumo e si raffredda in forma. Poesia è salmo di ognuno, preghiera inventata e stenografia che pretende da sé una perfezione. Per ottenerla il poeta sapiente armeggia sulle sillabe, aspira alla finitura di chi fa al tornio in officina il suo capolavoro. Ma di tutto il suo traffico sopra il pezzo di verso, immorsat…

Incompatibili con Borghezio

Immagine
Uno spettro si aggira per l’Italia: la condivisione. Tutto deve essere condiviso, quello che determina conflitto e dialettica viene bollato con il nuovo marchio di infamia: Divisivo.
Divisivo, per fare un esempio, é chi parla di conflitto di interessi o diineleggibilità. Divisivo é chi si ostina a ritenere un oltraggio la marcia contro i tribunali. Divisivo è chi condanna senza appello le leggi bavaglio. Tanto per non smentire chi ci accusa di essere “Divisivi”, martedì prossimo saremo, come Articolo 21, a Strasburgo per consegnare alla presidenza del parlamento europeo e alle delegazioni dei diversi gruppi,le firme dei 130 mila cittadiniche hanno chiesto di mettere fuori dalle istituzioni europee quel “Moderato” in camicia verde che risponde al nome di Mario Borgezio, per altro ancora regolarmente iscritto  alla Lega e dunque parte organica della destra italiana. Di costuivogliamo ricordare alcune espressioni“Condivisive” : “Governo del bonga, bonga, imporrà le tradizioni tribali del Congo…

Modi di dire a Venezia #41

Immagine
Pasàr dal trasto in sentina Saltare da un ragionamento all'altro senza un nesso logico

Interdizione, il salvacondotto per Berlusconi fa indignare anche i criminali

Immagine
Perché lui sì e noi no? L’idea di unsalvacondottodall’interdizione perBerlusconinon urta solo il cittadino onesto e incensurato. Riesce a sollevare un senso d’ingiustizia anche nei criminali comuni, perfino in quelli che non si facevano troppi problemi a piantar la pistola alla tempia d’un cassiere. “Egregio Sign. Presidente, sono una ragazza siciliana, ho 31 anni e purtroppo nella vita anche io ho compiuto qualche reato…”. Inizia così una delle lettere dal carcere diMaria Lorenza Ciancioa Silvio Berlusconi eAngelino Alfano. Fino a cinque anni fa lei assaltava banche a mano armata e per i giudici era “l’anima nera di un sodalizio criminale” che fino al 2005 ha terrorizzato il centro-sud Italia. Poi l’arresto, il 2 dicembre di otto anni fa, e la successiva condanna con interdizione dai pubblici uffici. Le lettere di Lorenza, all’epoca, erano appelli di un’elettrice del centrodestra in catene. Non se la prendeva coi propri giudici, non cercava un’assoluzione per sé stessa. Chiedeva semm…

Modi di dire a Venezia #40

Immagine
Tagiar la testa al toro togliere di mezzo gli ostacoli, darci un taglio, dar fine ad una questione senza dare ulteriori alternative

IL PD con la elle ritorna all’attacco

Immagine
Il Pd con la l riparte daldisegno di legge Alfanosulleintercettazioni. Lo fa alla Camera dove il capogruppo in commissione Giustizia,Enrico Costalo propone come punto di partenza del dibattito. “E’ un disegno significativo del nostro Governo”, risponde, interpellato, il parlamentare che annuncia: “Presenterò anche un ddl sulla responsabilità civile dei magistrati”. Costa pensa anche anche al disegno di legge sulla messa alla prova ed è “partito dal presupposto di proporre come base di discussione testi già approvati almeno da un ramo del Parlamento”. A questi, infatti, l’articolo 107 del regolamento consente una sorta di “corsia privilegiata” per la calendarizzazione. Se le parole di Costa hanno un senso ecco cosa prevede il disegno di legge Alfano approvato dal Senato nel 2011. Dal punto di vista degli investigatori i telefoni possono essere messi sotto controllo per tutta la durata delle indagini preliminari, mentre con la nuova legge ci sarebbe un limite di 75 giorni e eventuali pr…