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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2012

Che tutti possano vestirsi con un pò di felicità. Buon 2013

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Fra il calore di un sogno e il freddo di un’illusione
tra fantasia e realtà, tra gioie e dolori
si dissolve un anno e si compone un altro.
Tra promesso fatte e solo alcune mantenute
note stonate di dolore e melodie d’amore
hanno composto la sinfonia di un anno appena passato.
Fra stenti e abbondanza, fra ricchezza e povertà
fra note di pace e rumore di guerra,
tutto si è svolto, a volte si è capovolto.
Chi senza lavoro cerca di sopravvivere
tra terremoti e alluvioni
c’è chi si è rialzato, chi ha raccolto brandelli
chi ha avuto tutto e chi è rimasto con niente.
Così come sempre tra l’indifferenza
di molta gente, dei politici, del potere
di chi avrebbe potuto fare e non ha fatto niente
tra angoscia e speranza si è scritto il 2012
si è concluso per molti disperatamente.
A questi “violentati” dal dolore
e a chi combatte il “suo tempo”
per sorridere ancora,
a questi guerrieri addolorati
in cerca di pace e di un sorriso,
auguro di rialzarsi vincitori
contro il tempo, il dolore e l’avversità

L'anno che verrà

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Di Carlo Cipiciani 31/12/2012 Fra poche ore, finisce un altro anno, ed un altro anno arriverà. E’ il momento dei bilanci, dei propositi, e della festa. Siamo tutti pronti per augurarci un 2013 carico di promesse, di armonia, pace e felicità. Non ne sono capace; io so solo lasciare poche parole nel vento: piccole, inutili, a volte pure scioccherelle. Certo, questo è un giorno un po’speciale, dove sembra davvero di volare, tutti allegri, in fila come polli d’allevamento, “con la dannata voglia di fare un tuffo giù”, di non pensare e di stare bene, in questo mondo che va veloce come il vento, verso un ignoto domani che al tempo stesso inquieta e incuriosisce. Ma questo cielo blu notte che trasuda allegria riflette anche le centomila punture di spillo che ognuno si porta con sé: amarezze e disillusioni, per un torto subito, un amore perduto, un senso che non c’è. Anche per questo, entrando nell’anno che verrà, facciamo finta di essere sani e brindiamo, spaventati da questa nottata che non ri…

Ci ha lasciato Rita Levi Montalcini

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Ho perso un po' la vista, molto l'udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent'anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente. Rita Levi Montalcini

Prendere una decisione

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Ad un certo punto devi prendere una decisione. I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così. Quindi, puoi sprecare la tua vita a tracciare confini, oppure puoi decidere di viverli superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Però una cosa la so: se sei pronto a correre il rischio, la vita dall'altra parte è spettacolare.
dal film : "Grey's Anatomy" 

Buonanotte #52

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Noi siamo come un automobile: la casa costruttrice ci ha fornito un motore potentissimo come quello di una Ferrari, ma noi non sappiamo usarlo e viaggiamo lenti e male come una vecchia utilitaria. Omar Falworth

Il grillo parlante

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Smettila di tormentarti tanto. Ogni cosa segue comunque il suo corso, e per quanto uno possa fare del suo meglio, a volte è impossibile evitare che qualcuno rimanga ferito. È la vita. Faccio un po' il grillo parlante ma è ora che tu cominci a imparare certi meccanismi della vita. A volte tu ti sforzi troppo di adattare la vita ai tuoi meccanismi. Se non vuoi finire anche tu in una clinica psichiatrica cerca di essere un po' più aperto e di abbandonarti di più alla vita così come viene. Anche una donna debole e imperfetta come me ogni tanto arriva a rendersi conto di quanto meravigliosa sia la vita. Haruki Murakami dal libro "Novergian wood. Tokyo blues"

Per Gasparri, Storace e altri 5 ex-An scialuppa post-elettorale al Secolo d’Italia

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diMarco Lillo|26dicembre 2012 Mario Landolfi, Francesco Storace, Giorgia Meloni, Maurizio Gasparri, Silvano Moffa, Italo Bocchino, Gennaro Malgieri. Cosa hanno in comune questi sette politici oltre alle radici inAlleanza Nazionale? Oggi sono divisi:Giorgia Meloniha fondato “Fratelli d’Italia” conGuido Crosetto, remake dell’omonimo cinepanettone del duo Boldi-De Sica.Francesco Storaceresta fedele alla sua “Destra”,Maurizio Gasparrista con Berlusconi. Il miteSilvano Moffaguida un manipolo semisconosciuto denominato “Popolo e Territorio”. Mario Landolfi eGennaro Malgierisono montiani eItalo Bocchinorimane l’ultimo giapponese accanto a Fini. I magnifici sette corrono sotto insegne diverse ma li accomuna l’uscita di sicurezza in caso di disastro elettorale: il 26 febbraio potrebbero mettersi in fila davanti al portone di via della Scrofa 43 per riprendere il loro posto nella redazione delSecolo d’Italia. Mario Landolfi, assunto nel 1991 è inaspettativa parlamentaredal 1994, come Francesco St…

Ognuno di noi ha le proprie complessità, le proprie idiosincrasie e fissazioni

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In fondo ognuno di noi ha le proprie complessità, le proprie idiosincrasie e fissazioni. Ci sono cose che facciamo e cose che non faremmo mai, o soltanto in determinate circostanze. Cose di cui gli altri ridono, o disapprovano, o se ne meravigliano. Cose stravaganti, che sono solo nostre. Io, per esempio, colleziono pensieri. Una delle pareti di camera mia è tappezzata di foglietti colorati pieni di pensieri fugaci, che ho fissato proprio perché non andassero perduti. Pensieri su conversazioni captate per caso al ristorante, su rituali e sui motivi per cui sono tanto importanti, pensieri su baci scambiati al parco di notte, sul cuore e sulle stanze d’albergo, sulle mani, le sedie da giardino, le fotografie, sui segreti e su quando vengono svelati, sulla luce tra le foglie degli alberi e sul tempo quando si ferma. Le mie brevi annotazioni sono appuntate alla carta da parati come farfalle tropicali, attimi catturati, che non hanno altro scopo se non quello di starmi vicino, e quando apro …

Rumore e non rumore

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Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete.
Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio. Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo, o persino che produca una sorta di suono cerimonioso, come l'eco di un cembalo o il rintocco di una campana. Invece è silenzioso, e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore. Cecilia Aherndal libro "Se tu mi vedessi ora"

Fbc Unione Venezia: Niente da fare contro la capolista

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Savona-Venezia 2-0 Campionato Nazionale Lega Pro2 Girone A - 17^ Giornata - A Savona , partita giocata sabato 22 dicembre, gli arancioneroverdi rimediamo una sconfitta che, nonostante tutto, non li allontana dalla zona playoff che rimane a due punti. La sconfitta contro i bianco blu. avrebbe potuto essere nettamente più pesante di quanto non dica il 2-0 finale. Dopo appena 4' minuti la squadra ligure si porta in vantaggio . Dopo il gol subito a freddo il Venezia ha provato a reagire e nel momento di massima spinta un folle passaggio orizzontale di Battaglia viene intercettato da Virdis che si invola verso la porta lagunare, supera il portiere Bonato, e insacca (2-0). Dopo il raddoppio ligure la squadra arancioneroverde non ha più la forza e la lucidità per cercare di riaprire la partita. Resta da segnalare il rigore parato dal portiere veneziano Bonato al 41' della ripresa.  Intanto radio mercato annuncia due rinforzi di grande spessore per il Venezia. Andrea Ferretti e Jacopo F…

Le osterie

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A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell’eccesso del canto, a me piacciono le cose bestemmiate e leggere, e i calici di vino profondi, dove la mente esulta, livello di magico pensiero. Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto malvissuto e scostante, meglio l’acre vapore del vino indenne, meglio l’ubriacatura del genio, meglio sì meglio l’indagine sorda delle scorrevolezze di vite; io amo le osterie che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco, e poi nelle osterie ci sta il nome di Charles scritto a caratteri d’oro.
Alda Merini

Buongiorno #51

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Molta gente vive edulcorando la memoria e la realtà. Molta gente vuole che le si dica la verità e poi non sa accettarla. La verità va bevuta tutta d'un sorso, è come una tequila boom-boom. Magari dopo stramazzi al suolo ma poi ti riprendi una volta per tutte. C'è qualcosa di crudele a volte nella verità ma si sopravvive. Lo stillicidio, la vera condanna è invece morire alimentando con l'acqua dell'anima finti paradisi bugiardi e capire soltanto alla fine di aver sprecato la vita in una pozzanghera che credevi mare. Massimo Bisotti

La gente

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Mi piace la gente che non guarda se l’erba del vicino è più verde, bensì cura con amore il proprio giardino. Mi piace la gente che ogni giorno ringrazia il mondo d’avere il pane sulla tavola pensando non sia poi così scontato… Mi piace la gente che prega per i propri affetti, ma anche per i propri nemici, affinché trovino la strada della luce. Mi piace la gente che sa scrollarti di dosso la fatica con un sorriso…
E infine, mi piace la gente che non ha bisogno di troppe parole perché con un gesto, mi sa riempire un silenzio. Anna Biason

Spezia, il parroco: violenza colpa delle donne. Telefono Rosa: “Grave offesa”

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Ilfemminicidio? Colpa delle donne.L’editoriale pubblicato dal sitoPontifex.itinvita le vittime di violenze e stupri a farsi un esame di coscienza: “Forse ce lo siamo cercate anche noi?”, dovrebbero chiedersi, visto che girano “per la strada in vestiti provocanti e succinti” e consumano tradimenti “sui luoghi di lavoro, nelle palestre e nei cinema”. Nulla di nuovo per il sito, noto per le sue provocazioni integraliste. Peccato che l’editoriale, che prende le mosse dalla lettera apostolica “Mulieres dignitatem”, sia stato affisso sulla bacheca di una chiesa. E’ successo a Lerici, in provincia di La Spezia, su iniziativa del parroco locale,Don Piero Corsi. Lareazioniindignate non si sono fatte attendere. Perentoria la richiesta dalla della presidentessa diTelefono RosaMaria Gabriella Carnieri Moscatelli: ”Chiediamo alle massime autorità civili e religiose che si attivino perché venga immediatamente rimosso il manifesto affisso dal parroco e che riteniamo unagravissima offesaalla dignità d…

Buonanotte #51

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foto: errebi
Chissà cosa mormora il vento  stasera col suo lamento  dietro la porta laggiù.  Di già il caminetto s'é spento  io chiudo gli occhi e rammento  gli amori di gioventù.  Di voi che resta antichi amori  giorni di festa teneri ardori  solo una mesta  foto ingiallita fra le mie dita.  Di voi che resta sguardi innocenti  lacrime e risa e giuramenti  solo sepolto in un cassetto qualche biglietto.  Sere d'aprile sogni incantati  capelli al vento baci rubati  che resta dunque di tutto ciò ditemi un pò.  Rivedo un viso mormoro un nome  ma non ricordo quando né come  penso a un villaggio dove non so se tornerò.  Mai più mano con mano nel buio  stupiti d'essere due felici senza perché.  Mai più fiori nascosti nel libro  il cui profumo ci inebria ma presto evapora ahimé.  Di voi che resta antichi amori  grandi segreti complici cuori  solo nel petto male guarita una ferita.  Di voi che resta parole audaci carezze caste timide braci  solo una cenere che più non fuma ma si consuma.  Chiari di luna dolci …

Natale, la favola di Guareschi

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“C’era una volta un prigioniero. No: c’era una volta un bambino. Meglio ancora: c’era una volta una Poesia. Anzi, facciamo così: C’era una volta un bambino che aveva il papà prigioniero. E la Poesia? – direte voi – cosa c’entra?  La Poesia c’entra perché il bambino l’aveva imparata a memoria per recitarla al suo papà, la sera di Natale. Ma, come abbiamo spiegato, il papà del bambino era prigioniero in un paese lontano lontano. Un paese curioso, dove l’estate durava soltanto un giorno e, spesso, anche quel giorno pioveva o nevicava. Un paese straordinario, dove tutto si tirava fuori dal carbone: lo zucchero, il burro, la benzina, la gomma. Un paese senza l’uguale, dove tutto quello che è necessario all’esistenza era calcolato con così mirabile esattezza in milligrammi, calorie, erg e ampère, che bastava sbagliare un’addizione – durante il pasto – per rimanerci morti stecchiti di fame”. Alla sera della Vigilia il bambino continuava a fissare una sedia vuota: quando i papà non ci sono il …

Favola di Natale

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Pino…Paolino Pino era un piccolo abete molto carino. Il nonno lo aveva scelto con cura nel vivaio dove lo aveva acquistato, lo aveva osservato attentamente, aveva quasi misurato la perfezione dei suoi rami e poi lo aveva indicato al vivaista. Pino era stato divelto e ripiantato in un grande vaso, aveva avuto un pò di paura e aveva sentito freddo alle radici....poi era stato portato lontano e infine deposto ai piedi di un abete altissimo, molto molto più grande di lui. C'era una grande casa lì difronte e dalle finestre si intravedevano gli abitanti. C'era il nonno che lo aveva portato fin lì, c'era un uomo più giovane, una giovane donna con in braccio un bambino e una donna più anziana...forse la nonna. Pino era molto triste: al vivaio aveva molti amici e qui si sentiva solo e anche un pò prigioniero in quel grande vaso....era così triste che si mise a piangere. "Perchè piangi?" la voce veniva dall'alto. Era stato l'abete grande a parlare. "Non aver pa…

Buon Natale

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Era mattina. Me ne stavo nella postazione più avanzata sopra il ghiaccio del fiume e guardavo il sole che sorgeva dietro il bosco di roveri sopra le postazioni dei russi.
Guardavo il fiume ghiacciato da su dove compariva dopo una curva fin giù dove scompariva in un' altra curva guardavo la neve e le peste dì una lepre sulla neve: andavano dal nostro caposaldo a quello dei russi. « Se potessi prendere la lepre! » pensavo. Guardavo attorno quelle cose e dicevo:
« Buon Natale! » Era troppo freddo per star lì fermo e risalendo il camminamento rientrai nella tana della mia squadra. Buon Natale!» dissi, « buon Natale! » Mario Rigoni Stern

L’ultima seduta nel segno di La Russa

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di Furio Colombo | 22dicembre 2012 Mentre scrivo sta per finire l’ultimo giornodi unabrutta legislatura. Quest’aula, che ha approvato il “pacchetto sicurezza”, ilfederalismo fiscale, ilreato di clandestinità, il trattatocon laLibia(dunque i respingimenti in mare) ha subìto le scosse di un cattivo governo che l’ha fatta correre all’impazzata verso traguardi desolati, come una diligenza del Far West condotta da qualcuno inebriato di se stesso. Ma è ilParlamentoche ha accettato tutto ciò che è stato messo nel piatto, per quanto ignobile, senza vereproteste, quasi senza opposizione. A fine corsa (una corsa che stava conducendo a sbattere e precipitare) lo stordimento si vede, sia di chi ha detto sempre sì, anche a prezzo della propria onorabilità (la fiducia suRubynipote diMubarak), sia da chi ha detto dei no flebili e sporadici e senza trarre le conseguenze di comportamenti disonoranti. Adesso, a fine corsa, quella che sembrava la parte solida, lamaggioranzavantata ogni momento daBerluscon…

Renzo Bossi: tra le “spese pazze” anche due spazzolini con il suo nome

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Vuoi mettere lavarsi i denti con uno spazzolino personalizzato col proprio nome? Tra le “spese pazze” diRenzo Bossi, tra un mojito e un campari, spuntano anche “due spazzolini con nome“: il figlio del “Senatur” non si faceva mancare proprio niente. Nemmeno unlocalizzatore di autovelox: non sia mai, che dopo una serata in discoteca (tra gli scontrini ci sono anche consumazioni all’Hollywood), “il Trota” si facesse sorprendere dai rilevatori di velocità. Coi soldi pubblici del gruppo consiliare regionale della Lega Nord Bossi avrebbe comprato anche “8 pacchetti di sigarette“, “salviette rinfrescanti” e “birra“. Dagli atti della procura di Milano che  sta indagando sui presunti rimborsi illeciti al Pirellonespunta anche unfrigoriferoda 159 euro. L’elenco delle uscite di Renzo Bossi è contenuto nell’invito a comparire notificato oggi con la convocazione in procura prevista per il10 gennaio. Una vera e propria lista della spesa: il figlio del leader della Lega avrebbe speso qualcosa come 22…

Solstizio d'Inverno

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Yule
Nella tradizione germanica precristiana,Yuleera la festa del solstizio d'inverno.
Nelneopaganesimo, soprattutto germanico odierno rappresenta uno degli otto giorni solari, o sabbat; viene celebrata intorno al21 dicembrenell'emisfero settentrionale e intorno al 21 giugno in quello meridionale. Yuleè anche un termine arcaico per ilNatale(con questo significato viene riportato, per esempio, nei dizionari della lingua inglese; il termine appare ancora in alcuni canti natalizi ed è tuttora usato in alcuni dialetti scozzesi). Relazioni con il Natale modernoQuando i missionari iniziarono la conversione dei popoli germanici, adattarono alla tradizione cristiana molti simboli e feste locali (fu lo stessoGregorio Magno,tra gli altri, a suggerire apertamente questo approccio alle gerarchie ecclesiastiche). La festa di Yulevenne quindi trasformata nelNatale, mantenendo però alcune delle sue tradizioni originarie. Fra i simboli moderni delNataleche parrebbero derivare daYulecompare, fra …

Parlamento caos, Pdl scatenato: vuole la “salva La Russa” e blocca le liste pulite

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Mentre lalegge di stabilitàha incassato il voto difiduciaalSenato e si avvia all’approvazione finale domani pomeriggio, i problemi nascendo per lalegge sull’incandidabilità e sul decreto per la raccolta firme dove ilPdle il resto del centrodestra stanno cercando di favorire la nuova lista diIgnazio La Russa, “Centrodestra nazionale”. Il decreto attuativo, infatti, avrebbe dovuto ricevere il timbro finale dal consiglio dei ministri, ma al governo è mancato il parere della Commissione Bilancio. ”Stiamo aspettando il parere della commissione bilancio del Senato – ha detto il ministro dell’InternoAnnamaria Cancellieri– Appena lo abbiamo portiamo il provvedimento”. Il presidente della commissioneAntonio Azzollini, sindaco di Molfetta, ha giustificato la circostanza con il fatto che ci sono dubbi sulla copertura. Tuttavia, per una questione che tocca in modo marginale i bilanci dello Stato, la vicenda sembra strumentale. Gettano acqua sul fuoco quelli del Pdl: “Non so niente. Posso solo ricor…