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Visualizzazione dei post da Marzo, 2012

La vita non è da qualche parte ma è dentro di noi

La vita consiste nel vivere. Non è una cosa, ma un processo. Non esi­ste alcuna possibilità di realizzare la vita se non vivendola , fluendo e scorrendo con essa. Se cercate il significato della vita in qualche dog­ma, in qualche filosofia, in qualche teologia, avrete trovato il modo più sicuro per mancare la vita e il suo significato. La vita non è da qualche parte ad attendervi: sta accadendo in voi; non è nel futuro come un traguardo da raggiungere, ma è qui e ora, in que­sto preciso momento, nel vostro respiro, nella circolazione del sangue, nel battito del cuore. Qualsiasi cosa voi siate, è la vostra vita, e se ne cercherete il significato altrove, la mancherete. L'essere umano, per se­coli, ha commesso questo errore.     Krishna Das

La grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria

Intanto una voce dice: è l'orario di chiusura, i signori clienti sono gentilmente pregati di uscire. Le luci si abbassano, esce. Fuori la città è grigia la piazza vuota la chiesa blindata da una cancellata, non puoi più sederti sui gradini, Dio forse gira con un giubbotto antiproiettile, pensa Alice. E pensa che forse stasera le toccherà dormire in stazione, non ce la farà a resistere ancora con quel freddo, non ce la farà ad andare avanti, ma che cazzo mi parlate di coraggio e grinta e dignità, sono solo un metro e sessantadue per quarantasette chili, come posso reggere lo scricchiolio del mondo e le grida dei morti e il rock finto e il gelo e la fame, i trichechi mangiaostriche e i pusher caritatevoli...
Non ho fatto il Sessantotto il Settantasette e magari non farò il Duemilaotto.
Ho bisogno di un angelo.
Se no, non so come fare. Stefano Benni

Mosaico

Ecco, credo che la causa principale delle divisioni tra la gente sia la competitività  un principio che spinge molti a credere di essere incapaci e limitati e altri a provare le emozioni dell’invidia e della violenza. (…) Gli aborigeni hanno sempre operato all’interno di un mosaico, non di una piramide, convinti che nel mosaico possa entrare chiunque, che ciascuno sia un elemento vitale, e che se anche una sola persona ne fosse tenuta fuori, il mosaico non sarebbe completo.” (Marlo Morgan, da “Il cielo, la terra e quel che sta nel mezzo”)

E' quel sogno

È quel sogno che portiamo in noi che qualcosa di miracoloso avvenga che debba avvenire che il tempo si apra che il cuore si apra che le porte si aprano che la roccia si apra che le sorgenti scaturiscano che il sogno si apra, che un mattino penetriamo
in una baia di cui nulla sapevamo
Holav H. Hauge

E' il tramonto a Venezia

Subito sera

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera
Salvatore Quasimodo

Fiducia in se stessi

Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d’occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri  hanno saputo dar loro.
R.Emerson

Fbc Unione Venezia : Verso il big match contro il Delta Porto Tolle

Per il big match di domenica 1 Aprile, ore 15,00, stadio Pierluigi Penzo la società comunica che da martedì 27 cm presso la sede del calcio Venezia saranno messi in vendita i biglietti di distinti e curva sud a prezzi stracciati. Curva Sud: 1 €uro Distinti: 5 €uro
Gli orari di apertura per l'acquisto dei biglietti sono mattino 9.30 / 12.30 - pomeriggio 15.30 /18.30.  I biglietti sono riservati ai soli tifosi residenti in provincia di Venezia quindi, se intenzionati all'acquisto, presentarsi con il documento di identità.

Speranza

Ricevo e pubblico Giorni fa Amina Filali, una 16enne che è stata stuprata, picchiata e poi costretta a sposare il suo aguzzino, si è suicidata: era l'unico modo per sfuggire all'inferno in cui il suo stupratore e la legge l'avevano rinchiusa. Se agiremo ora potremo far sì che questa tragedia inenarrabile non colpisca qualcun altro. L'articolo 475 delcodice penale marocchino dà la possibilità allo stupratore di evitare il processo e il carcere sposando la sua vittimase questa è minorenne. E' dal 2006 che il governo promette di mettere fine a questo orrore e di adottare una legge che vieti la violenza contro le donne, ma finora sono state solo parole al vento. Centinaia di manifestanti marocchini sono scesi in piazza per chiedere un cambiamento reale, accendendo i riflettori sul Primo ministro e su tutto il governo, e i media internazionali hanno raccontato la notizia. Se riusciremo a fare pressione ora potremo ottenere finalmente un passo in avanti.Firma ora la petizio…

Istantanea

In vaporetto

Mentre rientravo da un incontro di lavoro in vaporetto d'improvviso hanno destato la mia attenzione due amici sicuramente pensionati (beati loro) che stavano parlando dell'ex sindaco filosofo di Venezia, Massimo Cacciari. "Cossa xè sto carisma?" chiedeva uno dei due amici all'altro. Risposta: "Vol dir che no ti pol dirghe niente" "Vorria averlo anca mi" e l'altro con aria di mistero: "Xe dificilisimo!"  Poi si sono guardati e nessuno dei due aveva più forza di proferire parola. Dalle tasche hanno preso il pacchetto di sigarette se ne sono accesa una ed hanno cominciato ad aspirare ad ampie boccate. Che quadretto ho pensato io...solo a Venezia si vivono simili teatrini.

"Il tempo delle due lune"

La zona d'ombra tra il passato e il futuro è il precario mondo di trasformazione dentro la crisalide. Parte di noi si guarda indietro, soffrendo per la magia che ha perduto; parte di noi è felice di dire addio al suo caotico passato; parte di noi si rivolge al domani con tutto il coraggio di cui è capace; parte di noi è eccitata dalle possibilità del cambiamento; parte di noi è immobile, e non ha il coraggio di guardare da nessuna parte. Priscilla Cogan

L'indifferenza

A volte guardandomi intorno noto quanti passanti frettolosi e distratti, servi dell'indifferenza, specialisti nel congelare le emozioni, popolano questo nostro pianeta nella fallace convinzione che l'interesse verso l'altro sia sinonimo di trasgressione alla ferrea regola imposta a sé stessi di evitare coinvolgimenti. Comunicare ed emozionarsi sono l'essenza del vivere sociale, l'indifferenza è solo madre di una moralità precaria e sterile a cui l'uomo di questo ventunesimo secolo ha giurato fedeltà assoluta! L'imperativo è: "guarda ma non soffermare lo sguardo", "affretta il passo, se ti fermi devi ascoltare", "evita il sorriso...." è una sorta di ponte fra te e l'altro, potresti esserne coinvolto! Mena Lamb

Luoghi comuni

Ogni pensatore che vorrà diventare oratore, ogni uomo di spirito e di cuore che vorrà diventare ed essere eloquente, muovere le masse, dominare le assemblee, agitare gli imperi con la sua parola, non avrà da far altro che passare dalla ragione delle idee al dominio dei luoghi comuni. Victor Hugo,Oceano, 1989 (postumo)

In ricordo di Alessandro Baricco

Castelli di rabbia Qui non c’è niente A parte polvere e sabbia L’uomo prende la sua paletta E costruisce castelli di rabbia. Basta una goccia di odio Per far traboccare questo mare Fatto di sangue e violenza Di cose da dimenticare. Delicate come il vetro Gente che per niente s’arrabbia Prendono secchiello e paletta E costruiscono castelli di rabbia. Ma le persone come te Al giorno d’oggi valgono come un diamante E ti chiedi cosa possa fare la tua goccia In un mare così grande. Forse non cambierà niente O forse cambierà poco Ma, come sai, basta anche una piccola scintilla Per accendere un fuoco. Forse il mondo non ti conoscerà Ma per quei pochi sei importante E allora butta la tua goccia In questo mare così grande. Qui non c’è niente A parte le tue impronte nella sabbia Che lungomare ti diverti A prendere a calci questi castelli di rabbia. A Baricco

Fbc Unione Venezia : Gli arancioneroverdi vincono in extremis sul campo del Tamai

Tamai-Venezia 0-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 28^ Giornata  Tensione sino all'ultimo, per poi rilassarsi al triplice fischio finale. Il triller Venezia - Tamai si chiude bene, ma quanta paura. Quando ormai il Venezia si vedeva agganciato dal Porto Tolle, con il Legnago ad un respiro (entrambe vittoriose) ecco giungere il liberatorio rigore di Zubin, in pieno recupero. Diciamolo subito la squadra ha strameritato questa vittoria. Non importa che sia giunta all'ultimo istante: il predominio del gioco e le occasioni avute, seppur dopo un primo tempo un pò sottotono, non fanno che confermare la legittimità di questi tre punti.  Dopo un primo tempo un pò sottotono gli arancioneroverdi nella ripresa hanno aumentato la velocità di gioco creando diverse occasioni, anche se il Tamai si difendeva in massa. La squadra ha atteso con pazienza, cercando di trovare gli spazi migliori senza perdere la lucidità e soprattutto credendoci fino all'ultimo.Da sottolineare la buona prov…

Si può pensare da poeti anche senza scrivere un verso

“A volte può essere utile innamorarsi di un mobile, di un libro, di un sogno, e di tutto quello che può stare dentro un mobile, un libro, un sogno. Oppure osservare gli alberi, le strade, gli insospettabili cavalcavia che portano su altre strade ed altri cavalcavia, le case che ci abitano dentro come noi abitiamo le loro stanze, i viaggi, le persone e le lingue che incontriamo nei viaggi, le domande feroci che a volte ci picchiano in testa. Quanti perchè? E Dio? Ma è proprio vero che si muore? Non esprimere fino in fondo un’idea equivale a lasciarla confusa. Per far bene le cose bisogna voler bene a un sacco di cose, farsi volentieri delle domande, imparentarsi con pensieri irregolari e poi scegliere i più redditizi, i più affidabili e duraturi, assieme alle parole giuste, più giuste di un vestito su misura, tagliato da un sarto.Però si può pensare da poeti anche senza scrivere un verso. Questo è il bello.
Basta saper leggere il Grande Libro della Vita, entrando nelle pieghe dei giorni,…

I miei pensieri che vagano nella mente

"A volte osserviamo i pensieri distesi su un grande prato come la purezza dei fiori ed essi aspettano che qualcuno si accorga della loro presenza. Restano lì fermi in attesa, ma nessuno li raccoglie. I pensieri si ritrovano come le foglie che cadono dagli alberi in autunno. Cadono, cadono e cadono e rimangono lì, pure e innocue. La gente passa e le calpesta, e neanche chiede scusa.». Alessandro Bagnato tratto da – Le finestre dei pensieri -

Il vuoto è il solo elemento che può condurmi a me stesso

Ma se smetto, a cosa penserò? Al mio vuoto? È perché si è vuoti che ci si lascia invadere? È il vuoto in cui si galleggia che ci annega? Siamo vuoti, tutti vuoti... o sono io, io sola, a non possedere nulla? Io sola a provare la sottile, inestirpabile, vorace sensazione che la vita non sia mai quella che vivo, ma sempre un'altra? È strano, ma non ho mai avuto la forza di illudermi di essere qualcosa... La mia forza è un'altra, ambigua, intrisa di orgoglio e di vergogna. Si nutre di coraggio, si affama di paura. Conta sul cuore, per me è questo l'organo dell'intelligenza. Col cuore penso. Che esiste il mondo, me lo assicura il mio cuore animale, vivo, pulsante. Nadia Fusini - Tratto da L'Amore necessario -

A volte io mi fermo a pensare, ed ora sono fermo

Quel che ora penso veramente è che il male non è mai 'radicale', ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso 'sfida' come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua 'banalità'. Solo il bene è profondo e può essere radicale. Hannah Arendt

Hold fast to dreams

Tieni stretti i tuoi sogni
perché se i sogni muoiono
la vita è come un uccelo con le ali spezzate
che non può volare
Tieni stretti i tuoi sogni
perché se i sogni se ne vanno
la vita è un campo sterile
congelato dalla neve. Langshoth Hughes

Credere nel futuro

Sperate nel presente. Ci sono momenti in cui è difficile credere nel futuro, quando non si ha abbastanza coraggio. Quando accade, concentratevi sul presente, coltivate la felicità delle piccole cose finchè non tornerà il coraggio. Aprite il cuore alla bellezza del momento successivo, dell'ora seguente, della promessa di un buon pasto, di un buon sonno, di un libro, di un film, della possibilità che stanotte le stelle risplendano e che domani ci sarà il sole. Affondate le radici nel presente finchè non sentirete in voi la forza di pensare al domani.  Ardis Whitman

Ne valeva la pena ?

Operai, impiegati, statali: la mannaia del nuovo articolo 18 targato Monti-Fornero consente alle aziende di cacciare qualunque lavoratore al prezzo di pochi euro.

92 anni… e l’addio nel giorno della giornata mondiale della poesia

Quasi per cent'anni, il profumo della cucina della Peppa si mescolava all'aria della valle ed era il richiamo per incontri di famiglie pennesi o di forestieri golosi che avevano gli occhi pieni di mare. Quegli odori continueranno anche se la piccola figura che aveva inventato la sostanza di quei miracolosi inviti si è unita alle ombre della sera che calano sul borgo. Tonino Guerra

Mortale o immortale ?

Non bisogna dar retta a coloro che consigliano all'uomo perché è mortale di limitarsi a pensare cose umane e  mortali; anzi, al contrario, per quanto è possibile, bisogna comportarsi da immortali e far di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in noi. Aristotele

Ciao Nala, non ti dimenticheremo mai

Dopo 16 anni questo pomeriggio la nostra cara cagnolina Nala è partita per un viaggio "senza ritorno". Aveva solo tre mesi quando è entrata a far parte della nostra vita. Ricordo ancora quel giorno quando siamo andati al canile di San Giuliano (Venezia) per prendere il cagnolino per Federico. E Federico non ha avuto dubbi. Prendiamo questa. Era tutta uno scodinzolare e leccare le mani a Federico, non era bella ma...ci sapeva fare. E così ha riempito i nostri giorni fino ad oggi. Era da un pò che non stava bene. Non riusciva più a tenersi su sulle zampe posteriori, respirava a fatica, e a nulla sono valsi i tentativi del veterinario per farla star meglio. Ora, questa casa sembra vuota, ora non c'è più Nala che, quando arrivavi a casa, era pronta ad accoglierti con un mare di feste, ora non ci sarà più Nala che ti veniva supplicante a chiederti un pezzo di cibo mentre eravamo tutti seduti a tavola, ora non ci sarà più Nala che ci riempiva il giardino di "cacche",…

Don Peppe Diana

19 Marzo 1994 la camorra ammazzava Don Peppino. Voglio ricordare una sua frase : "Non temete, non tacete" Non dimentichiamo!!!

Fbc Unione Venezia : Ritorno al successo al Penzo

Venezia-Giorgione 2-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 27^ Giornata - Il Venezia sfata il tabù del Penzo a due mesi dall'ultimo successo e piega senza eccellere un volenteroso Giorgione ma perde capitan Collauto ancora una volta un acciacco al ginocchio infortunato a Montecchio e la forzata uscita dal campo. Niente "spintina" al Venezia da parte di Montebelluna e Tamai, contro le quali Delta Porto Tolle e Legnago hanno vinto rispondendo così al sofferto ritorno al successo arancioneroverde contro il Giorgione.  Il Venezia inizia ad altissimo ritmo il match e in meno di un quarto d'ora va sul 2-0, nonostante uno schieramento più prudente, con Casagrande davanti alla difesa.  Ma il reparto avanzato non è stato in grado, facendo seguito alle reti, di portare a buon fine una serie di buone occasioni purtroppo non concretizzate. Così un volenteroso Giorgione tiene in scacco i lagunari per l'intero match. I rossostellati non fanno grandi cose ma riescono a chiudere…

Amicizia

[...] se uno ha successo, lo circonda una folla di amici, mentre rimane solo se cade in disgrazia: gli amici fuggono al momento della prova; per questo ci sono tanti esempi infami di persone che abbandonano l'amico per paura, e di altre che per paura lo tradiscono. L'inizio e la fine fatalmente concordano. Chi è diventato amico per convenienza, per convenienza finirà di esserlo. Se nell'amicizia si ricerca un utile, per ottenerlo si andrà contro l'amicizia stessa. Lucio Anneo Seneca

Santità,morale,astuzia

Abbandona la santità, getta via la sapienza e la gente sarà cento volte meglio. Elimina la morale, sopprimi la giustizia e la gente ti riscoprirà di devozione filiale e l'amore materno e paterno. Abbandona l'astuzia, elimina il profitto e non ci saranno più ladri né briganti.
Queste tre cose di per sé sono insufficienti. Ad esse dobbiamo aggiungere: abbraccia la semplicità e sii come un legno grezzo, riduci l'egoismo e abbi pochi desideri, abbandona la sapienza e sgombra l'animo dalle preoccupazioni.
Lao Tzu

Notte infinita

La notte non è mai così nera come prima dell'alba ma poi l'alba sorge sempre a cancellare il buio della notte. Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi purchè lo vogliamo. Sappiamo che c'è la luce perchè c'è il buio perchè c'è la gioia perchè c'è il dolore perchè c'è la pace perchè c'è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti Romano Battaglia

Diritto e rovescio

La vita è come una stoffa ricamata dalla quale ciascuno nella propria metà dell'esistenza può osservare il diritto, nella seconda invece il rovescio: quest'ultimo non è così bello, ma più istruttivo, perchè ci fa vedere l'intreccio dei fili
Artur Shopenhauer

Costruire o piantare

Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito,ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo.Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti.Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano.Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere.Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo,gli permette di vivere come in una grande avventura.
Paulo Coelho, da “Brida”

Orma sulla sabbia

Prima di noi sugli stessi albereti
é passato il vento, quando c’era vento,
e le foglie non parlavano
in maniera diversa da oggi. Passiamo e ci agitiamo invano. Non facciamo più rumore al mondo
di quanto ne facciano le foglie degli alberi
o i passi del vento. Tentiamo dunque con costante abbandono
d’offrire il nostro sforzo alla Natura
e di non chiedere più vita
di quella dei verdi alberi. Inutilmente sembriamo grandi. Ma eccetto noi, niente al mondo
proclama la nostra grandezza
né ci serve se non la desideriamo. Se qui, vicino al mare, con tre ondate
la mia orma sulla sabbia il mare cancella,
che farà sull’altra spiaggia
dove il mare è il tempo? Heinrich Heine

La scelta

Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sesso-dipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi. E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.
Chuck Palahniuk

Tratto da - Il te nel deserto -

"Poichè non sappiamo quando moriremo, si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile; però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte. Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza neanche riuscireste a concepire la vostra vita - forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno. Quante altre volte guarderete levarsi la luna - forse venti - eppure tutto sembra senza limite." Paul Bowles 

Noi siamo cetre

Noi siamo cetre un poco sgangherate.
Il vento, quando passa sulle corde,
come catene sospese, risveglia
dei versi, dei rumori dissonanti.

Noi siamo antenne un poco singolari.
Come dita s'innalzano nel caos,
in cima ad esse echeggia l'infinito,
ma ben presto cadranno giù, spezzate.

Noi siamo sensazioni un po' disperse
senza speranza di concentrazione.
Nei nostri nervi tutto si confonde.

Ci duole il corpo, duole la memoria.
Ci scacciano le cose, e la poesia
è il rifugio che sempre più invidiamo. Kostas Kariotakis

Passi (blues del Pronto Soccorso e del ricovero notturno in ospedale)

Post meraviglioso e soprattutto esaustivo di quello che ti capita “normalmente” quando sei costretto ad andare al pronto soccorso. Un “quadro” del mitico Nordest. Proprio come afferma l’autrice (che ringrazio per la gentile concessione) un diario ironico del mitico Nordest.
“Passi che alle sette di sera il medico di base chiami l’ambulanza per un ricovero urgente, e l’ambulanza arrivi dopo più di un’ora e due telefonate per sapere come mai non si veda. Passi che, una volta avvistata, ti tocchi inseguirla per le viuzze attorno a casa tua con il fiatone, perché sì, lo sai, il quartiere è un dedalo e lei s’è persa, però tu glielo avevi detto che li aspettavi davanti al cancello della scuola là vicino, anche se fuori c’è meno un grado, e loro invece no, girano dalla parte opposta, e allora tu li insegui sbracciandoti e gridando:«Sono qua! Sono qua!», ma loro non ti sentono perché han la sirena e i finestrini chiusi, finché, per fortuna, l’unico automobilista ancora in giro, preso da pietà, …

La notte

Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. Elie Weisel

Fbc Unione Venezia : Da + 11 vantaggio sceso a + 2

Venezia-Pordenone 1-2 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 25 Giornata Legnago-Venezia 1-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 26 Giornata - Dopo la brutta sconfitta casalinga con il Pordenone, la partita più assurda che si possa immaginare,con il solito gol da fucilazione, su calcio di punizione da un tiretto a giro e dal rigore sbagliato da Zubin (UV) al 51^ della seconda frazione di gioco, che è costato alla squadra arancioneroverde l'assottigliarsi del vantaggio dalle dirette inseguitrici (Delta Porto Tolle -2 e Legnago -3) la squadra lagunare pareggia in trasferta a Legnago, la terza della classe. Una partita dal giudizio salomonico con un primo tempo molto vivace e una seconda frazione di gioco da sbadigli. Molto rare le occasioni da ambo le parti , ma se il primo tempo ha dato qualche sparuto sussulto, il secondo è stato proprio da sbadigli. Resta il minuto 37^ quando Moro (UV) è stato spintonato in maniera molto evidente in area con l'arbitro che non ha avuto il …

La vera ricchezza sta nell'anima

«Bene», disse Socrate; «a te ora, Antistene: dicci come accade che tu, povero in canna, come sei, ti mostri così fiero della tua ricchezza». «Vedete amici, io sono persuaso che gli uomini abbiano la ricchezza e la povertà non nelle loro case, ma nella loro anima. dal Simposio di Senofonte

Notizie da via Bellerio # 42

Appena fatto fuori il Premier ci puliremo il culo con la bandiera italiana, prenderemo i fucili, istituiremo corpi paramilitari, attenteremo all'integrità dello Stato, mostreremo il medio a chiunque ci rivolga una domanda, indosseremo canottiere orribili e faremo un Parlamento nel nostro condominio. E desso arrestateci. Fonte: MisFatto - dal Fatto Quotidiano del 11/03/2012 -

Il volo

I tenaci vincoli della terra
d’un colpo ho reciso
e ho danzato lieto nell’aria
sopra ali d’argento.
Il cielo ho scalato,
di nuvole esplose
ho seguito il disegno impreciso
e ho fatto, contento,
cose che tu non puoi aver sognato:
tuffi, planate, giravolte,
ma lassù tutto è silenzio.
Ho spento i motori
e percorrendo spazi inviolati
di paradiso,
la mano ho messo fuori
e di Dio ho sfiorato il viso. Dal film – L’uomo senza volto-

da "A scuola dallo stregone"

Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione. Osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi: Questa strada ha un cuore? Carlos Castaneda

La spia di una insofferenza e di un disprezzo per la politica…caso Riccardi

È sempre cosa ’e niente. Tutte le situazioni così l'abbiamo risolte: è cosa ’e niente, è cosa ’e niente. Non teniamo che mangiare: è cosa ’e niente. Ci manca il necessario: cosa ’e niente. 'O padrone muore e io perdo il posto: vabbuo' cosa ’e niente, cosa ’e niente. Ci negano il diritto della vita: è cosa ’e niente. Ci tolgono l’aria: vabbuo' che vvuo' fa', è cosa ’e niente. Sempre cosa ’e niente. Peppino Girella, 1963 – Edoardo De Filippo -

Constatazione

Non tocca all'uomo cercare Dio e credere in lui: egli deve semplicemente rifiutarsi di amare quelle cose che non sono Dio. Un tale rifiuto non presuppone alcuna fede. Si basa semplicemente sulla constatazione di un fatto evidente: che tutti i beni della terra sono finiti e limitati, radicalmente incapaci di soddisfare quel desiderio di un bene infinito e perfetto che brucia perpetuamente in noi. Simone Weil

Cosa sarà...Dalla/De Gregori

Ieri sera stavo leggendo un libro che non mi prendeva tanto e allora ho messo di sottofondo il primo cd che mi è capitato per mano e d'improvviso Dalla/De Gregori. Una canzone del 1979 - Cosa sarà - che ha segnato la vita di tante persone con un testo che mi ha fatto lasciare il libro ed aprire le orecchie...una via di fuga dai mali del belpaese per chiedermi... "Cosa fa crescere gli alberi e la felicità" per interrogarmi su... "Un bacio non dato" per indagare... "cercare il giusto dove giustizia non c'è" e poi ancora... "Cosa sarà che ti fa comprare di tutto anche se è di niente che hai bisogno" "Cosa sarà che ti fa uscire di tasca dei no, non ci sto" e poi ancora poesia... "Cosa sarà che ti fa lasciare la bicicletta sul muro e camminare la sera con un amico, a parlar del futuro" e alla fine... "E' come l'uccello che in volo si ferma e guarda giù" Cosa sarà...

Chiesa Romana Apostolica

Ieri Anonymous http://punto-informatico.it/ ha deciso di porre sotto assedio il vostro sito in risposta alle dottrine,alle liturgie ed ai precetti assurdi ed anacronistici che la vostra organizzazione a scopo di lucro (chiesa apostolica romana) propaga e diffonde nel mondo intero. …Avete bruciato testi di immenso pregio storico e letterario, avete barbaramente giustiziato i vostri più accaniti detrattori e critici nel corso dei secoli, avete negato teorie universalmente ritenute valide o plausibili; avete indotto sprovveduti a pagare per ottenere l’accesso al paradiso con la vendita di indulgenze… … Vi siete resi responsabili della riduzione in schiavitù di intere popolazioni, usando come pretesto la vostra missione di evangelizzazione e la diffusione della fede cristiana nel mondo… …In tempi più recenti avete avuto un ruolo significativo nell’aiutare criminali di guerra nazisti a trovare rifugio in paesi esteri e a sottrarsi alla giustizia internazionale… …Permettete che quotidianamente …

Se questo è un uomo nei ghetti d'Italia

Di nuovo, considerate di nuovo Se questo è un uomo, Come un rospo a gennaio, Che si avvia quando è buio e nebbia E torna quando è nebbia e buio, Che stramazza a un ciglio di strada, Odora di kiwi e arance di Natale, Conosce tre lingue e non ne parla nessuna, Che contende ai topi la sua cena, Che ha due ciabatte di scorta, Una domanda d'asilo, Una laurea in ingegneria, una fotografia, E le nasconde sotto i cartoni, E dorme sui cartoni della Rognetta, Sotto un tetto d'amianto, O senza tetto, Fa il fuoco con la monnezza, Che se ne sta al posto suo, In nessun posto, E se ne sbuca, dopo il tiro a segno, "Ha sbagliato!", Certo che ha sbagliato, L'Uomo Nero Della miseria nera, Del lavoro nero, e da Milano, Per l'elemosina di un'attenuante Scrivono grande: NEGRO, Scartato da un caporale, Sputato da un povero cristo locale, Picchiato dai suoi padroni, Braccato dai loro cani, Che invidia i vostri cani, Che invidia la galera (Un buon posto per impiccarsi) Che piscia coi cani, Che azzanna i cani senza…