Grazie Sara…Io mi chiamo Sara ed ho un fratello più grande di me


Una bellissima e commovente storia. Piena di amore, tristezza e gioia. Mi permetto di pubblicarla affinchè accompagni per sempre il percorso del mio blog.

Io mi chiamo Sara e ho sette anni, ho un fratello che si chiama Luca e ha undici anni. Lui è più grande di me però è più piccolo. Mamma dice sempre che io devo pensare a lui come se fosse un bambino più piccolo di me. Io penso che non è giusto. A volte quando vuole qualcosa e non ci arriva inizia a strillare e si agita, e di solito fa così quando io ho un gioco nuovo e lui lo vuole toccare e prendere e stringere, e allora mamma dalla cucina mi dice sempre: "Sara, lascia che lo prenda almeno per un attimo, pensa a lui come uno più piccolo...sii brava su.." ma io lo so che non è per un attimo, a volte faccio fatica a toglierlo dalle mani, anche se ha le braccia lunghe e magre è più forte di me. E poi Luca parla in un modo che solo la mamma riesce sempre a capire che vuole, quando ha fame, oppure deve fare la pipì, o è stanco di stare sulla sua carrozzella e vuole andare a letto. Io non sono una bambina cattiva, anzi ieri ho sentito la maestra che  diceva  alla mamma che sono buona, però a volte mi arrabbio dentro. Però io alla mamma non lo dico che mi arrabbio con Luca.
Io mi chiamo Sara e ho dodici anni. Mio fratello è più grande di me però è più piccolo di me. Ieri abbiamo fatto una passeggiata, era bel tempo e Luca era tanto che non usciva. Lo abbiamo portato nella piazza del nostro paese, e mentre mangiavo il mio primo gelato di quest'anno ho sentito che mi chiamava, mi sono girata e l'ho visto ridere...guardava dei bambini che facevano volare i piccioni. Ad ogni volo improvviso dei piccioni partiva la sua risata gutturale, che a me e mamma fa ridere tanto.

Io mi chiamo Sara e ho ventidue anni. Ieri Luca è stato male, mamma mi ha chiamato mentre lo portavano al Pronto Soccorso. Quando sono arrivata ho visto subito mamma seduta, la testa china, e ho capito che era in preda al panico. Lo sappiamo bene che le cose peggioreranno ma non è mai il momento. Il dolore e la paura sono sempre lì, ma la speranza che anche stavolta ce la farà non la perdiamo mai. E' forte Luca. Come sono entrata nella sua camera aveva gli occhi chiusi, la maschera sul viso,  mi ha sentito, si è girato e mi ha sorriso. Anche stavolta Luca ce la fa, lo vedi mamma? E' forte Luca. Anche mamma ha sorriso.Mi chiamo Sara e ho trentadue anni. Ieri ho perso mia mamma. So che a tanti è già capitato questo dolore...e quando stava per andarsene mi guardava e anche se non parlava io ho capito. La sua ansia più grande era il futuro di Luca. Tranquilla mamma, ci sono io le ho detto. Ha chiuso gli occhi ed è andata via. Luca era di là con la zia Rossana. Mi sono seduta accano a lui e l'ho guardato e lui ha fatto una cosa che non aveva mai fatto. Ha allungato il suo braccio e mi ha messo la sua mano ossuta sulla mia.
Mi chiamo Sara e ho trendadue anni. Ho un fratello che si chiama Luca ed è più grande di me.
Mariagrazia

Commenti

  1. io sono senza parole...ho gli occhi lucidi, le lettere sulla tastiera ballano...ti ringrazio con tutto il cuore..e sono felice che questa storia, che ripeto è inventata ma basata su qualcosa che conosco da vicino, ti abbia così colpito da trascriverla sul tuo bellissimo blog. Non ci conosciamo e forse non lo faremo mai ma ti abbraccio. Maria Grazia

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai