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Visualizzazione dei post da Giugno, 2012

Nel profondo dell'anima

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C’è un analfabetismo dell’anima che nessun diploma può curare. Nicolas Gomez Davila

Fbc Unione Venezia: Si incomincia a preparare la prossima stagione

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Dopo la vittoria nel campionato di Serie D - Girone C- con conseguente promozione in Lega Pro e la conquista dello scudetto nazionale dilettanti la società arancioneroverde è entrata nel vivo della prossima stagione.  Questi i più importanti movimenti che hanno caratterizzato il periodo dalla conclusione della stagione agonistica ad oggi : Passaggio da società calcistica dilettantistica a professionistica ;Fidejussone di 300mila euro e relative tasse per l'iscrizione al campionato di Lega Pro ;Quantificazione dei danni, causati dalla tromba d'aria del 12 giugno c.a. allo stadio Pierluigi Penzo,  e relative tempistiche di sistemazione ;Presentazione della documentazione relativa all' eventuale utilizzo dello stadio Mecchia di Portogruaro nel caso i lavori al Penzo si protrassero più del previsto ;Budget per la costruzione della squadra che, a seconda il Venezia partecipi al campionato di 2^Divisione dovrebbe essere di 3milioni di euro, nel caso si dovesse andare ad una serie …

Amici

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I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai. Alfred Bougeard

Alcuni membri

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Odio il fondamentalismo in ogni sua forma. Non accetto la rigidità sorda del Vaticano e mi fanno orrore l'Opus Dei, i Legionari di Cristo e chiunque creda di avere Dio in tasca. Questo non mi impedisce di ammirare il coraggio di alcuni membri della Chiesa. Isabel Allende

Grazie Sara…Io mi chiamo Sara ed ho un fratello più grande di me

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Una bellissima e commovente storia. Piena di amore, tristezza e gioia. Mi permetto di pubblicarla affinchè accompagni per sempre il percorso del mio blog.
Io mi chiamo Sara e ho sette anni, ho un fratello che si chiama Luca e ha undici anni. Lui è più grande di me però è più piccolo. Mamma dice sempre che io devo pensare a lui come se fosse un bambino più piccolo di me. Io penso che non è giusto. A volte quando vuole qualcosa e non ci arriva inizia a strillare e si agita, e di solito fa così quando io ho un gioco nuovo e lui lo vuole toccare e prendere e stringere, e allora mamma dalla cucina mi dice sempre: "Sara, lascia che lo prenda almeno per un attimo, pensa a lui come uno più piccolo...sii brava su.." ma io lo so che non è per un attimo, a volte faccio fatica a toglierlo dalle mani, anche se ha le braccia lunghe e magre è più forte di me. E poi Luca parla in un modo che solo la mamma riesce sempre a capire che vuole, quando ha fame, oppure deve fare la pipì, o è stanco …

Dopo la beffa...il danno

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Poche parole per esprimere il nostro più grande disappunto. Non bastano e non servono certamente a far sbollire la nostra rabbia ma, purtroppo, ci accorgiamo ogni giorno di più in che razza di "paese" siamo costretti a vivere. Un "paese" dove solamente la nazionale di calcio, qualche volta se naturalmente le cose vanno bene, ci fà sentire italiani. Cittadini di serie B. Lo siamo diventati quattro anni fà dopo l'incidente di nostro figlio. Non è mia intenzione dilungarmi troppo la storia la conoscete già. Telegrafico e conciso : L'istituto Rittmeyer di Trieste "specializzato" nella riabilitazione per non vedenti, come mio figlio, non più tardi di un mese fà, ci aveva confermato, telefonicamente, la conferma di nostro figlio anche per l'anno scolastico a divenire. Sempre comunque con la presenza di un educatore personale aggiuntivo a nostre spese ;Ci siamo mossi per reperire la cifra necessaria e eravamo ormai agli ultimi dettagli ;Ieri, 25 Giugn…

Arrabbiati

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Arrabbiati, ti amo arrabbiato e ribelle,
rivoluzione cocente, esplosione. Ho odiato il fuoco che dorme in te, sii di brace diventa una vena appassionata, che grida e s'infuria.
Arrabbiati, il tuo spirito non vuole morire non essere silenzio innanzi al quale scateno la mia tempesta. La cenere degli altri mi è sufficiente, tu, invece, sii di brace. Diventa fuoco ispiratore delle mie poesie. Arrabbiati, abbandona la dolcezza, non amo ciò che è dolce il fuoco è il mio patto, non l'inerzia o la tregua con il tempo non riesco più ad accettare la serietà e i suoi toni gravi e tranquilli. Ribellati al silenzio umiliante non amo la dolcezza ti amo pulsante e vivo come un bambino come una tempesta, come il destino assetato di gloria suprema, nessun profumo può alterare le tue visioni, nessuna rosa... La pazienza? È la virtù dei morti. Nel gelo dei cimiteri, sotto l'egida dei versi si sono addormentati e abbiamo dato calore alla vita un calore esaltato, passione degli occhi e delle gote. Non ti amo orato…

Scienza

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Una delle principali cause della miseria delle scienze sta, molto spesso, nella loro presunzione di essere ricche. Scopo della scienza non è tanto quello di aprire la porta all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza Bertold Brecht

Fiori ed insetti

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Le cose importanti

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Credo che le cose più importanti delle tua vitasaranno le coccole che hai fatto e ricevuto, le notti passate a fantasticare sotto le stelle,le volte che ti sei rotolato nella neve, le prima gocce di pioggia estiva che hai catturato con la lingua e i momenti in cui qualcuno di veramente specialeti ha sussurrato "Ti amo". Non sprecare il presente a preoccuparti del futuro.Arriverà presto, te lo prometto.Nel frattempo, su la testa, infilati le scarpe e segui il tuo cuore fino in capo al mondo.E mentre cammini, ricorda sempre che ogni giornoè un dono prezioso: se riesci a godertelo per quello che èe a coglierne il meglio, che tu ci creda o noti aspetta un altro straordinario regalo: Domani. tratto da "Coccoliamoci" di Braidley Trevor Greiv

La vita risponde

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Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde Alessandro Baricco

Il karma

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Una strada c'è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici oh, guarda, c'è un filo. Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c'è. Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora Tiziano Terzani

Il prete

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Giorni grami, quelli di una volta, quando il freddo, da novembre a febbraio (e a volte prima e oltre), si faceva sentire. Oggi giriamo di stanza in stanza e, miracolo, sono tutte egualmente riscaldate. Un tempo, invece, solo pochi fortunati avevano il termosifone (il re?Il presidente della Repubblica?). Gli altri dovevano arrangiarsi. Forse la gente era più temprata, forse anche in casa ci si copriva di più, ma di solito ci si accontentava, per il riscaldamento, di qualche stufa a cassettoni di cotto sovrapposti (storiche le Bacchi da Forlì), o della famosa cucina economica. Era questa una geniale invenzione progettata in Inghilterra nella prima metà dell'Ottocento. Costruita in ghisa, acciaio e terra refrattaria, era alta ottanta centimetri e aveva una piastra di cottura di centocinquanta centimetri di lunghezza per settanta di profondità. Al centro della piastra di ghisa una serie di cerchi concentrici estraibili permetteva l'inserimento di pentole di diverse dimensioni per f…

Gioia

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L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perchè vivere  è cominciare, sempre ad ogni istante Cesare Pavese

La legge ineluttabile del tempo

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Mutiamo tutti, da un giorno all'altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano. Grazia Deledda

Le parole sono pensieri

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Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Stephen King,Stagioni diverse, 1982

Vanità

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RIT. L’esaltazione della vanità, porta solo stupidità Nella testa di ogni ragazzo è solo superficialità Non è l’estetica che ti dà personalità Se le dai troppa  importanza non ne ha Non è l’esteriorità che dà superiorità Nella testa di ogni ragazzo è solo superficialità  Rimani vuoto dentro senza sensibilità E col passar del tempo non hai più nemmeno un’anima

In questa società caotica Dove l’apparenza domina Solo il superfluo sembra avere una sua logica Tutto sembra di plastica, è materialità Un buon esempio non ti dà L’essenza della bellezza è nella semplicità Di chi sa apprezzare ciò che la natura gli dà E chi non si accetta per adeguarsi ai cliché di questa finta realtà

Viviamo in una società dove regna la falsità Dove i mass media offuscano la verità riempiendoti il cervello delle loro malvagità la cultura dell’apparire rende la gente ipocrita

essere vuoti dentro, porta solo illusioni se sei vuoto dentro, nella vita è difficile andare avanti solo i veri valori formano un ragazzo fanno grandi e rendono sa…

Le sigarette (terza parte)

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...Ma da bravi neofiti cominciammo a guardarci attorno, a spaziare, a cercare nuove emozioni. Passammo alle Mentolo (lo ammetto con una certa riluttanza), attirati da quel saporaccio di menta che probabilmente ci ricordava l'ormai perduta infanzia; provammo le Africa, conquistati forse dalla sensuale africana a seno nudo (uno solo, se non sbaglio) che si mostrava sul pacchetto; assaggiamo le Cowboy (uscite nel 1952), miscela americana, dicevano, con vaccaro che, sul pacchetto, allegro si impennava col lazo su un mustang - significativo lo slogan che le propagandava: "Nell'offerta di una sigaretta un invito all'amicizia" ; le Stop con filtro o senza. Poi, dopo, è stata un'orgia, di marche e di tipi.  Abbiamo provato, senza contare le tre classiche americane sopra dette (ma come saranno state le Old Gold, intraviste su un settimanale americano, sapevano davvero di mela, come la pubblicità lasciava indovinare? E poi, erano veramente sigarette?), le Craven "A…

Ricordando un passato che non ritorna più

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http://www.premioceleste.it/opera/ido:48609/ pittura-natura morta-oggetto Nota sull'opera: Oggetti antichi riposti in una vecchia cantina, dimenticati e impolverati nel tempo, ricordando un passato che non ritorna più.

Le sigarette(seconda parte)

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...Chiaramente, prima di arrivare alle vere e proprie sigarette, ci furono esperimenti. In montagna, per sempio, provammo con ramoscelli secchi della vitalba, tagliati a mò di sigaro. Erano porosi e, accesi da una parte, tirando il fumo arrivava in bocca. Non lo respiravamo, però, perché sarebbe stato come fumare la spalliera di una sedia. Era un po’ come la sigaretta di cioccolato, col vantaggio che almeno c’era il fumo. Piuttosto che niente è meglio piuttosto, dice un proverbio locale. Qualcuno sosteneva che, alla bisogna, erano meglio i rametti di sambuco, più eleganti e di gusto di gran lunga superiore, ma la discussione fra le due teorie, anche accesa e provata dal vivo di recente, non addivenuta a conclusioni soddisfacenti. Costruimmo anche eleganti pipette con la terra creta, cotte poi in improvvisati forni, dotate di apposito bocchino di legno di fico, e vi fumammo grande verità di foglie secche – di rosa, di noce, di vite e via andare - , discutendo su quale fosse la migliore. …

Un sempre nel mai

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“Mi dico che forse in fondo, la vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo... un sempre nel mai. Si, proprio così, un sempre nel mai.” da [L'eleganza del riccio di Muriel Barbery]

Crudelia de Mon

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L’hanno allontanata la “dott.ssa” Corò. Che peccato non avrò più il piacere di vedere nella sede di distretto della nostra Ulss i suoi tailleur di alta moda, le sue scarpe a spillo, il suo trucco pesante per nascondere le rughe incipienti. Il suo colore nerissimo dei capelli tinti, la sua arroganza e mancanza di tatto. Mi sono sempre chiesto anzi, ci siamo sempre chiesti, come mai i vertici della nostra sanità abbiano deciso di mettere a dirigere una persona di così scarsa umanità, di così priva di buon senso, un distretto dove certamente non si viene per ridere e neanche, soprattutto, per elemosinare, ma per trovare il giusto e giustificato supporto alle problematiche dei nostri familiari portatori di handicap. Ho ancora davanti agli occhi le sue labbra segnate di un rosso intenso quando, volutamente, senza che ce ne fosse il bisogno, partecipava alle infinite e senza costrutto UVDM per mio figlio Federico. Se non lo sapete UVDM è un equipe multi professionale deputata, secondo le in…

Consapevolezza

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Nasciamo una sola volta e poi scompariamo per sempre. Eppure, pur non essendo padrone del tuo futuro, rimandi sempre la gioia. Così, mentre aspetti chissà cosa, la vita passa e ciascuno di noi muore insoddisfatto. Epicuereo

Le sigarette (prima parte)

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Ammetto, abbiamo fumato di tutto (o quasi tutto, sia chiaro). Figli di una generazione che fumava, fumava si, e che ebbe una delle soddisfazioni (poche o tante, vedete voi), all'uscita dalla guerra, di entrare da un tabaccaio e ordinare un pacchetto di sigarette senza tessera, senza restrizioni, senza laccioli di nessun tipo. Sempre che si avessero i soldi per comprare un intero pacchetto, naturalmente. Perchè le sigarette si vendevano anche sciolte: uno, metti, ne chiedeva cinque e il tabaccaio le infilava in una bustina trasparente o arrotolava destro un pacchettino con una schedina della Sisal, che era poi la nonna del Totocalcio.  Fumavamo tutto quello che potevamo, i ricchi forse ovali sigarette di profumati mèlange orientali, da pacchetti rettangolari di cartoncino con un pseudo-biglietto da visita inserito (per quali misteriosi appunti?), i più proletari trinciato forte (cascami di sigari?), che tenevano in scatolette metalliche fornite di cartine, rette da apposito gancio, …

Alla Terra

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La terra vi concede generosamente i suoi frutti, e non saranno scarsi se solo saprete riempirvi le mani. E scambiandovi i doni della terra scoprirete l’abbondanza e sarete saziati.  Ma se lo scambio non avverrà in amore e in generosa giustizia,  renderà gli uni avidi e gli altri affamati. Quando voi, lavoratori del mare dei campi e delle vigne, incontrate sulle piazze del mercato i tessitori e i vasai e gli speziali, invocate lo spirito supremo della terra  affinché scenda in mezzo a voi a santificare le bilance e il calcolo,  affinché il valore corrisponda a valore. E non tollerate che tratti con voi chi ha la mano sterile, perché vi renderà chiacchiere in cambio della vostra fatica.  A tali uomini direte: «Seguiteci nei campi o andate con i nostri fratelli a gettare le reti nel mare. La terra e il mare saranno con voi generosi quanto con noi». E se là verranno i cantori, i danzatori e i suonatori di flauto,  comprate pure i loro doni. Anch’essi sono raccoglitori di incenso e di frutti, e ciò ch…

Una lettera per te

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Ho sprecato troppo tempo a cercare una scusa per non impegnarmi con la vita. Mattea David

In mezzo al rumore

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Non guardare gli uomini piccoli che ti girano attorno, ma guarda l’uomo grande che è in te. Vivi apprezzandoti e fai silenzio. Vedrai che ritroverai la calma e la serenità. In mezzo al rumore non si avvertono nè i respiri, nè i sospiri delle persone che vi vogliono bene. Fai in modo di non sentire la cattiveria degli uomini, ma di apprezzare la loro bontà. Romano Battaglia, da “Il Fiume della Vita”

Diario di una diversa

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Quando venni ricoverata per la prima volta in manicomio ero poco più di una bambina, avevo sì due figlie e qualche esperienza alle spalle, ma il mio animo era rimasto semplice pulito, sempre in attesa che qualche cosa di bello si configurasse al mio orizzonte; del resto ero poeta e trascorrevo il mio tempo tra le cure delle mie figliole e il dare ripetizione a qualche alunno, e molti ne avevo che venivano a scuola e rallegravano la mia casa con la loro presenza e le loro grida gioiose. Insomma ero una sposa e una madre felice, anche se talvolta davo segni di stanchezza e mi si intorpidiva la mente. Provai a parlare di queste cose a mio marito, ma lui non fece cenno di comprenderle e così il mio esaurimento si aggravò, e morendo mia madre, alla quale io tenevo sommamente, le cose andarono di male in peggio tanto che un giorno, esasperata dall’immenso lavoro e dalla continua povertà e poi, chissà, in preda ai fumi del male, diedi in escandescenze e mio marito non trovò di meglio che chi…

Ogni nostra angoscia

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La notte non è mai così nera come prima dell’alba ma poi l’alba sorge sempre a cancellare il buio della notte. Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi., purchè lo vogliamo. Sappiamo che c’è la luce perché c’è il buio, che c’è la gioia perché c’è il dolore che c’è la pace perché c’è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti. Romano Battaglia – da Notte Infinita -

Lettera aperta

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Ci imbarazza un pò chiedere AIUTO ma, ne abbiamo proprio bisogno. Nostro figlio Federico ha avuto un grave incidente motociclistico in data 31 Gennaio 2008 con conseguenze di un grave trauma cranico e di cecità assoluta. Lei ha avuto la cortesia di chiamarci telefonicamente nel Natale del 2008, previa una nostra richiesta di contatto inviatale via email nel suo sito ufficiale. Quello che ci ha spinto quella volta a mettersi in contatto con Lei era quello di dare a Federico una spinta nel guardare in avanti e di impegnarsi profondamente al fine di arrivare ad un minimo di autosufficienza nella funzioni della sua vita quotidiana. Come Lei ha riferito a mia moglie telefonicamente quella volta i tempi erano favorevoli per provare un recupero di nostro figlio in quanto istituti specializzati in tale campo ve ne erano parecchi , cosa che ai suoi tempi, non era proprio così. L'importante però era che nostro figlio ne uscisse di testa. Da quella ultima volta che ci siamo sentiti abbiamo p…

Ogni giorno è un giorno nuovo

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Le foglie per terra e le nuvole nel cielo
mi parlano di amori perduti in un sentiero
dove filtra a mala pena una luce fresca e pura.
La nebbia dei passi poi, l'immaggine confusa cammina
avvolta in un mantello e si gira.
Gli uccelli sui rami in un mattino addormentato si
svegliano d'incanto con poetiche armonie,
ricordandomi le notti insonne spese in nuove danze oscure.

Ogni giorno ad ogni ora c'è una nuova realtà
che vive in funzione delle tue emozioni
e questa carne che hai prima o poi svanirà!
Ogni giorno ad ogni ora dimmi di si,
perchè vivo in funzione delle mie emozioni
e questa carne che ho prima o poi svanirà....
prima o poi svanirà!!

Le rime in un poema ci incantano e ci spogliano
su un letto di spine dove passano fugaci ardori.
E un incontenibile piacere cerca il tuo respiro.

Ogni giorno ad ogni ora c'è una nuova realtà
che vive in funzione delle tue emozioni
e questa carne che hai prima o poi svanirà!
Ogni giorno ad ogni ora dimmi di si,
perchè vivo in funzion…

Andrà tutto bene...

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A volte hai solo bisogno che qualcuno ti dica:  "Stai tranquillo, andrà tutto bene" Stephen Littleword

Il telefono

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Ricordo, a memoria, circa otto numeri di telefono, con uno sforzo posso arrivare a dieci, e cinque o sei prefissi. A volte però "mi incanto", come si dice, e anche il numero di casa può sfuggirmi e annaspo penosamente nella memoria - il numero di casa propria non si ricorda quasi mai. Ricordo però alla perfezione il primo numero telefonico della mia vita, 32417, per la cronaca, numero dell'apparecchio entrato trionfalmente in casa nel lontano '57. Non si usava il prefisso per le chiamate urbane e di sicuro ignoravo quello della mia città se avessi voluto, da fuori, fare un'interurbana. Ma non sono certo che ci fosse, il prefisso, forse ci sono stati tempi in cui, per fare un'interurbana, bisognava chiamare la TIMO e fare la richiesta a una cortese signorina, che provvedeva alla bisogna. Cos'era la TIMO (Telefoni Italia Medio Orientale)? Bè, prima dell'unificazione, nel '64, delle varie telefonie in un'unica società, la SIP, c'erano diverse…