Venezia-Giorgione 2-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 27^ Giornata -
Il Venezia sfata il tabù del Penzo a due mesi dall'ultimo successo e piega senza eccellere un volenteroso Giorgione ma perde capitan Collauto ancora una volta un acciacco al ginocchio infortunato a Montecchio e la forzata uscita dal campo. Niente "spintina" al Venezia da parte di Montebelluna e Tamai, contro le quali Delta Porto Tolle e Legnago hanno vinto rispondendo così al sofferto ritorno al successo arancioneroverde contro il Giorgione.
Il Venezia inizia ad altissimo ritmo il match e in meno di un quarto d'ora va sul 2-0, nonostante uno schieramento più prudente, con Casagrande davanti alla difesa.
Ma il reparto avanzato non è stato in grado, facendo seguito alle reti, di portare a buon fine una serie di buone occasioni purtroppo non concretizzate. Così un volenteroso Giorgione tiene in scacco i lagunari per l'intero match. I rossostellati non fanno grandi cose ma riescono a chiudere abbastanza gli spazi ai lagunari e soprattutto sfruttano ogni opportunità per rovesciare il fronte del gioco, per quanto in maniera sterile.
Pressione particolare sui giocatori arancioneroverdi che ne ha condizionato in parte la prestazione. La necessità di una vittoria, per rilanciarsi dopo un periodo altalenante e soprattutto per tornare a sorridere al Penzo, ha creato un clima di tensione particolare che ha pesato sul Venezia, incapace di chiudere la partita anzitempo e sin troppo sofferente per il gioco dei rossostellati. E così la paura di un nuovo mezzo passo falso ha perseguitato i lagunari sino all'ultimo minuto di recupero, consentendo poi l'esplosione di gioia liberatoria e...la corsa verso la promozione continua, adesso con il sorriso.
Venezia-Giorgione 2-1
Reti: pt.9^ Oliveira (UV), 14^ Moro (UV), 20^ Lazzari (GN)
Arbitro: Sig. Bichisecchi di Livorno
Classifica prime cinque posizioni
Venezia 56
Delta Porto Tolle 54
Legnago 53
Montebelluna 45
Pordenone 40

E' andata. Dopo due mesi di digiuno l'unione Venezia torna alla vittoria al Penzo.
RispondiEliminaNon è stata una vittoria rose e fiori. Ma una vittoria che ridà il sorriso e che consente di tenere a bada le due inseguitrice anche loro vincenti.
RispondiEliminaGli arancioneroverdi hanno giocato una partita carica di buona volontà e sono riusciti a marcare il risultato solo con un inizio di gara straripante. Poi hanno rimesso in evidenza le solite pecche, costituite da una difesa poco autoritaria e, soprattutto, da un centrocampo poco autoritario. Mah speriamo domenica prossima di fare risultato a Tamai.
RispondiEliminaLa partita, a scanso di equivoci, è stata sempre in mano ai lagunari, mentre il Giorgione ha fatto rare sortite per cercare la rete (salvo il gol da calcio di punizione). Forse, speriamo, il successo può aver accresciuto quell'autostima che sembrava andare sempre più a ritroso.
RispondiEliminaAttacco sempre pungente ed è proprio su questo che bisogna puntare. Visto e considerato che un gol si becca comunque è necessario segnarne sempre uno un più.
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