03 febbraio 2012

I cieli sono uguali - Pedro Salinas -

I cieli sono uguali.
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra
l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane,
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.

3 commenti:

  1. Che meraviglia.....

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  2. Molto bella. Ricordo che Ovidio nelle Metamorfosi, quando parla della nascita dell'uomo, disse che lo diventò perché si alzò per guardare verso il cielo.

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  3. A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi
    mi spinge l'estro. O dei, se vostre sono queste metamorfosi,
    ispirate il mio disegno, così che il canto dalle origini
    del mondo si snodi ininterrotto sino ai miei giorni.
    dal libro I - Ovidio -

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