
Che strano sogno ho fatto stanotte. O forse più che un sogno…un incubo? Non so come ma mi sono trovato a partecipare ad un raduno leghista a Pontida. Ero confuso tra la folla del popolo padano e li stavo osservando ed ascoltando. Dal federalismo alla secessione, dalla giustizia alle ingiurie contro Roma ladrona nella quale tornano più velocemente possibile appena finita la polenta. Guardavo le loro strane camicie verdi, gli strani copricapi celtici che usano e soprattutto le prese per le culo a cui è sottoposta la base. Godevo nel sentir pronunciare, nel loro idioma padano, le caratteristiche incomprensibili espressioni che li contraddistinguono. Ascoltare quegli inutili discorsi di comunità chiusa, isolata dagli altri, da quelli che non vi fanno parte e che vengono esclusi: i meridionali, gli extracomunitari e Roma, “quelli la del governo”. Ma la sorpresa più “sorpresa” è stata quella di vederli digerire dei rospi in quantità industriale con l’aiuto del contenuto dalla famosa ampolla che il capo alza come un ostensorio offrendola da bere ai militanti più “focosi”. E scoprire poi che la famosa ampolla non contiene l’acqua del Po ma, olio di ricino. Lo hanno scelto i loro capi per i loro elettori. Una via più soft dell’uso consueto nel ventennio, piccoli sorsi alla volta ma sufficienti a farli ingoiare tutte le porcate che combinano a Roma. Non posso negarlo ma stavo proprio divertendomi a quel spettacolo dell’assurdo che nemmeno Totò ci ha mai offerto. Uno spettacolo di cabaret da far invidia a tutti i protagonisti passati e futuri di Zelig, uno spettacolo che solo la scena con il megafono di Totò “vota Antonio” gli si avvicina. Uno spettacolo dalla comicità universale comprensibile a tutti dall’imbecille leghista all’intellettuale. Quella famosa ampolla è proprio miracolosa, l’antibiotico giusto per l’elettore leghista. Poi, d’improvviso, sono ritornato alla realtà e …cosa si può pretendere di più da gente che ha scelto di mandare in parlamento personaggi del calibro di Bossi, Calderoli e compagnia bella, tanto bravi a parlare alle folle munite di cappello da vichingo, ma non a fare i fatti…forse non lo hanno ancora capito, gli elettori, non hanno fatto una sola cosa a loro promessa.
Se i sogni hanno delle verità non t'invidio!
RispondiEliminaPurtroppo...devo darti ragione.
RispondiEliminaMi sa che fosse un incubo.
RispondiEliminaCiao!
Lara
Si Lara dici che sia stato un incubo? Io...mi sono divertito un mondo. Meglio ancora delle comiche di Stanlio e Ollio
RispondiEliminaUna battuta di Totò era "lei é un cretino, si informi" e non è riferita e te.
RispondiEliminaQui da noi di leghisti ce ne sono pochi , scoprimmo alle amministrative che un vecchio amico era in lista per la lega e poi fu eletto.Chissà che combina. Per me la Lega è uno strano fenomeno, di cui capisco l'origine, è molto popolare, parla la lingua di chi la elegge , si fa capire da loro, ma è sconfortante , perché la lingua non è italiano corretto, è piena di parolacce e offese e poi non conoscono le regole . Un pochino le hanno imparate , stando in Parlamento . Quando ero giovane non sopportavo i democristiani , ma devo riconoscere che parlavano un italiano spesso colto, non erano volgari nella comunicazione immediata (molto volgari nei contenuti) e si muovevano dentro le regole . Siamo peggiorati molto, nella forma, nella sostanza poi questi qui sono una frana .
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