8 gennaio 2012

Non è nelle nostre possibilità...

“ Mamma mia ma come è possibile costruire una clinica dove per arrivarci bisogna salire per questa stradina piena di curve e così stretta. Se arriva un ambulanza che viene giù…”
E l’ambulanza arriva. Frenata e ingrano la retromarcia per trovare un punto dove poter lasciargli lo spazio per passare.
“ Ecco come volevasi dimostrare. Vorrei conoscere quel “genio” che ha avuto l’idea di costruire una clinica neurologica sopra il cielo di Innsbruck”
Nessun commento dai posti posteriori dove è seduta mia moglie Carla intanto, Federico, che è seduto accanto a me continua ad ascoltare la musica.
Guardo verso il basso mentre percorro gli ultimi metri che ci separano dall’arrivo. Innsbruck sembra un presepe mentre le montagne intorno sembrano tanti pandori appena cosparsi di zucchero e pronti per farsi addentare.
Ultimamente, forse sarà l’età, faccio fatica ad orientarmi quando arrivo in un posto dove non sono mai stato. Non così da giovane era il mio punto di forza. Scendiamo dalla macchina e prendo Federico sottobraccio. C’è un po’ di salita da fare ai lati della strada la neve e gli alberi ci impediscono di guardare verso il basso e verso l’alto.
Dopo aver sbagliato due o tre ingressi riusciamo a trovare quello giusto. Nell’atrio troviamo alcune persone che ci indicano di prendere l’ascensore e fermarci al primo piano. Ambulatorio di neurologia prof Leopold Saltuari.
Sono le 11 e 50 fra dieci minuti tocca a noi. Busso alla porta della segreteria, faccio capolino con la testa e informo che siamo arrivati. Ci dicono di attendere appena il professore sarà libero ci riceverà. Di sederci neanche a pensarne.
Con Federico è un continuo movimento quindi…via all’esplorazione della clinica e alla ricerca del bagno più vicino. Ogni tanto passano dei malati in carrozzina accompagnati dai fisioterapisti, entrano ed escono medici e infermieri. Federico continua a passeggiare sostenendosi agli appositi ausili che sono ai lati del corridoio su e giù, giù e su.
Sono le 12 e 15 e dall’ambulatorio del professore escono della persone. Bene, penso io, fra un po’ tocca a noi. Ogni tanto guardo fuori da una delle grandi finestre che sono nel corridoio. Montagne, pini, neve e…un grande silenzio.
Ogni tanto si sentono delle risate, delle voci incomprensibili dall’idioma tedesco. Squilla il telefono all’interno della segretaria. Quella telefonata ci farà aspettare fino alle 13. Federico, nel frattempo, necessità di andare al bagno. Scende con l’ascensore per andarci e si apre la porta dello studio del professor Saltuari . “Prego accomodatevi”
“Ci scusi ma Federico è dovuto andare al bagno. Abbia la pazienza di attendere qualche minuto…”
Il professore mi fa intanto accomodare nel suo studio. Una scrivania vicino alla finestra. Sopra ad essa il pc, libri aperti sparsi, il telefono, la chiavetta USB. Un tavolo rotondo con cinque sedie, un lettino per visitare, una piccola libreria e le pareti bianche illuminate dal sole.
Mi siedo e nell’attesa di Federico apro la documentazione con noi portata con tutta la storia di Federico da quella sera del 31 Dicembre 2008. Sono un po’ nervoso e comincio a raccontare al professore tutti i problemi di Federico saltando di palo in frasca senza un nesso logico facendogli, probabilmente, più confusione che altro.
Poi arrivano Federico e mia moglie e comincio a sentirmi più a mio agio. Con l’aiuto di mia moglie le parole corrono più fluide e si parla ora dei problemi di nostro figlio. Consegno al professore i cd con l’ultima Tac cerebrale di Federico. Lui si alza e va verso la sua scrivania. Accende il pc, carica il cd e guarda. Con la coda dell’occhio lo osservo, ogni tanto sospira. Faccio un cenno d’assenso con la testa e…cosa cerchiamo ancora? Mentre il professore guarda il cd contemporaneamente parla anche con Federico.
Che musica le piace, che lavoro faceva, cosa le piacerebbe fare. Adesso dove si trova, perché è venuto fino a qui? Le risposte di nostro figlio sono sempre logiche e pertinenti e il professore ha lo sguardo soddisfatto.
Sono ormai circa quaranta minuti che siamo all’interno dell’ambulatorio e Federico non a ancora manifestato segni di sofferenza ma prima o poi accadrà. Il professore lo visita poi, come previsto, Federico dice basta e chiede di uscire.
Mia moglie lo accompagna fuori mentre io resto a scambiare le ultime parole con il professore.
“Guardi”- mi dice il professore “Con quello che ha avuto suo figlio la cosa poteva essere molto peggiore. Certo c’è questa sua irrequietezza, ma sinceramente, io lo visto molto presente e partecipante. Si potrebbe tentare, questo si. Un tentativo si potrebbe fare. A livello farmacologico. Ridosare, sostituire, cambiare. Io un tentativo, se fossi in voi lo farei”
“D’accordo. Siamo venuti qui proprio per questo. Lei ci garantisce il risultato?
“Onestamente non posso garantirvi nulla. Il tentativo però ve lo consiglierei”
“Professore veniamo al dunque. Costo del tentativo ?”
“500,600 euro al giorno per tre, quattro mesi”
“Impossibile non possiamo assolutamente farcela”
“Se siete venuti quà il motivo è quello di migliorare. Io non posso garantirvi la riuscita del tentativo ma, il tentativo lo farei”
Ci siamo salutati. Ho trovato Federico e Carla al piano terra.
Mi mancavano le parole ma poi sono sgorgate come fiume e alla fine…non ce la facciamo. Attendiamo il resoconto del professore poi… Poi andremo a Brunico, altra clinica in contatto con quella del professor Saltuari, chissà forse li i prezzi saranno più abbordabili. Altra corsa, altra tappa chissà qualcosa accadrà.

6 commenti:

  1. oh mio Dio ma è assurdo...vi abbraccio tanto e tengo le dita incrociate per voi, di cuore

    RispondiElimina
  2. Solo chi ha soldi può curarsi e avere una speranza di miglioramento. E' terribile non poter aiutare il proprio figlio o una persona cara.

    RispondiElimina
  3. Voglio portare mio figlio in Austria ,chiamare il professor saltuari per una visita ..ma quanto costerà

    RispondiElimina
  4. Voglio portare mio figlio in Austria ,chiamare il professor saltuari per una visita ..ma quanto costerà

    RispondiElimina
  5. La visita non costa molto. Siamo sui 150€.E' tutto il dopo che è fuori dai parametri. Scusa Maria ma tuo figlio che problemi ha

    RispondiElimina