Concordia

O CAPITANO! MIO CAPITANO!
La Moldava in plancia
sorseggia il suo Gancia
la lampo si sgancia
e mostra la pancia

Schettino ansimante
non bada al sestante
del tanga la mussola
gli copre la bussola

"Potrei ma non voglio"
Lei dice d'orgoglio
"Mi arrapi e ti spoglio"
lui dice e lo scoglio

Di colpo lo coglie
già pensa alla moglie...
Dirà che moldava
per caso passava

Che nella cambusa
Entrò come intrusa
Che nella scialuppa
cascò colla truppa

Ah! Quella lasciva!
La stiva gli offriva...
Or quell'arrembaggio
Gli costa l'ingaggio

Ma già la Moldava
gli bacia la guancia
gli tocca la fava
gli dice "Ora sgancia"

Ed il capitano
capisce l'arcano:
ha perso la rotta
per una...

Diego Marani

Commenti

  1. Chiarificatrice, anche se la rima, alla fine, s'è rotta!

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  2. La parola mancante è chiarissima. La rima è ben fatta, ma risulta un po' amara se si pensa a chi ha vissuto l'esperienza o addirittura ai morti.

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