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31 Gennaio 2008...ore 19

E’ successo in un battibaleno
Un attimo di distrazione
E la tua moto
Ha perso il controllo
Un palo e la corsa verso l’ospedale
Terribile e disastroso
L’impatto
Oltre a non far sentire boato
Ha messo tristemente a nudo
Il filo che ti teneva in vita
L’ambulanza
A sirene spiegate
Correva appesa a quel filo
Mentre tu Non c’eri
Ti porgevo le mani
Ma tu eri troppo debole
Parole che partono dal fondo del cuore
Che tu non udivi
E poi
Il ritorno alla vita
Ad un soffio dalla fine
Errebi

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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