
Si dice che non c’è due senza tre ma, in questo caso, non c’è uno senza due. Dopo le dimissioni dalla poltrona di Montecitorio di Ettore Pirovano deputato della lega nord già ben noto per l’ incompatibilità del doppio incarico di parlamentare e presidente della Provincia, lascia in fretta e furia la poltrona di Montecitorio l’onorevole Luciano Dussin sempre della Lega Nord. Il Pirovano aveva motivato la decisione di dimettersi per dedicarsi esclusivamente al ruolo di presidente della provincia ma, nella realtà, la decisione è stata presa perché non vuole rischiare, dopo quattro legislature , di mettere in discussione il suo lauto vitalizio: gli uffici di presidenza del Senato e della Camera sembrano intenzionati a modificare, dal 1^ gennaio 2012, il meccanismo retributivo dei vitalizi. Quindi meglio non rischiare, dopo diciotto anni di “duro lavoro” in parlamento, avrà pur diritto ad un bel lauto vitalizio padano a carico degli italiani. O no? Ma se si dimette il Pirovano come faccio a non dimettermi anch’io dice il Dussin. Che non vuol certamente aspettare i 60 anni per percepire il suo lauto vitalizio. I suoi compagni leghisti hanno però salutato come bel gesto le sue dimissioni da deputato anche se la Corte Costituzionale aveva già abolito il doppio incarico di sindaco e deputato. Ma si sa tra compagni di “merende” bel gesto e applausi…ma per piacere!!! Il deputato ha oggi 52 anni e se per malaugurata ipotesi fosse caduto dal suo mandato dopo il 1 gennaio 2012 avrebbe dovuto attendere il suo lauto vitalizio di 5mila euro ancora per otto anni mentre, in questo modo lo incasserà immediatamente. Ma questo non è tutto, il Dussin oltre al vitalizio, all’assegno di fine mandato continuerà a percepire anche l’assegno da sindaco di Castelfranco Veneto (3mila euro).
Fonte: la rete
Per fortuna che loro sono dalla parte del popolo!! Si, per depredarlo meglio, giusto!! :(
RispondiEliminaProprio stassera Travaglio ha parlato della lega...uguale a tutti , anzi molto peggio !!
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