25 novembre 2011

L'approdo

Felice l’uomo che ha raggiunto il porto,
Che lascia dietro di sè mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati,
E siede a bere all’osteria di Brema,
Presso al camino, ed ha buona pace.
Felice l’uomo come una fiamma spenta,
Felice l’uomo come sabbia d’estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte,
E riposa al margine del cammino.
Non teme né spera né aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta
Primo Levi

1 commenti:

  1. Conosco quella condizione, che Primo Levi desiderava per via della sua storia, che gli aveva tolto così tanto, peccato che duri sempre poco ,e poi sia sempre necessario rimettersi in marcia .

    RispondiElimina