Se avessimo le ali

Se avessimo le ali
per fuggire la memoria
molti volerebbero.
Abituati a esseri più lento
gli uccelli con sgomento
scruterebbero la folla
di persone in fuga
dalla mente dell'uomo.
Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita
o allevierò una pena
O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
Non avrò vissuto invano.
Conosco vite della cui mancanza
non soffrirei affatto
di altre invece ogni attimo di assenza
mi sembrerebbe eterno.
Sono scarse di numero queste ultime
appena due in tutto
le prime molto di piu' di un orizzonte
di moscerini.
Mi incanta il mormorio di un'ape
qualcuno mi chiede perchè
piu' facile è morire che rispondere.
Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà
se qualcuno sogghigna stia attento
perchè Dio è qui questo è tutto.
La luce del mattino mi eleva di grado
se qualcuno mi chiede come
risponda l'artista che mi tratteggiò così.
Non avessi mai visto il sole
avrei sopportato l'ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita.
Portare la nostra parte di notte,
la nostra parte di mattino.
Di immensa gioia riempire il nostro spazio,
il nostro spazio riempire di disprezzo.
Qui una stella, là un'altra stella.
Qualcuno smarrisce la via!
Qui una nebbia, là un'altra nebbia.
Poi, il giorno!
Tutti hanno diritto al mattino,
alla notte solo alcuni.
Alla luce dell'aurora
pochi eccelsi privilegiati.
Non stimare lontano quello che si può avere
anche se in mezzo si stende il tramonto
né stimare vicino ciò che standoti a fianco
è più lontano del sole.
Emily Dichinson

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