Stanchezza

Chiusi i pensieri
tra le braccia incrociate.
Curve le spalle
ad incatenare emozioni.
Marcate le rughe
nei capillari di paure.
Più piccoli gli occhi
profondo lo sguardo.

Vestito di fatica
unto di preoccupazioni
che allontanano
il te da te
e il te dall’io.

Piegato, accartocciato
dall’involucro del quotidiano.
Inchiodato al suolo
come piedistallo basculante.

Lascia, lascia tutto.
Chiudi gli occhi
fino a guardarti dentro.
Apri larghe le braccia
al sogno che ti sorregge.

Non devi fare nulla
uomo.
Fermati.
È il momento di essere.

Teresa Hagendorfer

Commenti

  1. Come sono giuste queste parole, caro Renato!
    Un appello che si dovrebbe rivolgere a tutti noi: fermiamoci, è il tempo di Essere.
    Grazie e buona domenica :)
    Lara

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  2. Michele11:34

    bello questo post foto e poesia
    complimenti!
    ciao Michele pianetatempolibero

    RispondiElimina
  3. Arrendersi al destino,che non puoi cambiare-
    i versi "vestito di fatica inchiodato al suolo
    allontanarsi da se"-Non devi fare nulla-
    Sento molto questa poesia-
    é una resa,non lasciare che le cose del mondo ti
    allontanino da chi sei cosa sei- Resa uguale a
    prendi coscienza -
    Egill

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  4. Concordo. Il quotidiano, le corse affannose di ogni giorno ci impediscono di vivere veramente la vita. Bisogna rallentare, fermarsi.

    RispondiElimina

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