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Metro 2033

"Tutti sanno che la morte è inevitabile. All'interno della Metro, la morte faceva parte della vita quotidiana. Tuttavia, sembrava che capitasse solo agli altri: lui era sempre riuscito a schivare le pallottole, a superare indenne le malattie. La morte di vecchiaia era comunque un processo molto lento, però non c'era bisogno di pensarci. Non si può vivere continuando a meditare sulla propria mortalità. Bisogna dimenticarsela. Sebbene prima o poi il pensiero ritornerà, si deve sempre cercare di scacciarlo via, soffocarlo, altrimenti potrebbe radicarsi nella coscienza e rendere la vita una miseria. Non si può pensare al fatto che si deve morire, altrimenti si impazzisce. C'è solo una cosa che può salvare l'uomo dalla pazzia, ed è l'incertezza. La vita del condannato a morte è diversa da quella di una persona normale solo perché il primo sa con esattezza quando morirà, mentre il secondo ne è totalmente all'oscuro e perciò ha la percezione di poter vivere per sempre, anche se esiste sempre una piccola possibilità che potrebbe finire ucciso il giorno successivo, per una disgrazia. La morte non fa paura di per sé, ciò che si teme è l'attesa."
Dmitry Glukhovsky

Commenti

  1. La morte é l'ospite inatteso,perchè pensare a Lei-
    Perchè il pensiero della Morte dovrebbe soffocarci?
    Quando sentiamo l'inverno in noi,qualunque sia il nostro tempo quì,Lei
    sta arrivando-La morte é terribile per chi non é
    invitato-La morte é bella perchè apre la porta
    chiusa-La porta che ti impedisce di andare via,
    verso un un nuovo inizio- L'attesa é un gioco una
    partita a scacchi,e si sa sempre chi vincerà-
    Egill

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  2. Segnalo solo che dal presente romanzo è scaturito un videogioco: http://it.wikipedia.org/wiki/Metro_2033
    non l'ho mai provato, ma sarei curioso di vedere come "4A Games" (sviluppatore) è riuscita a renderne le atmosfere. Non dovrebbe trattarsi di un qualcosa di malvagio, a livello qualitativo intendo, dal momento che "4A Games" ha all'attivo una partnership con Glukhovsky che ha collaborato e supervisionato la produzione del titolo in questione.

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