Siamo alla corsa finale, per il quorum e per la vittoria dei Si' ai quattro referendum sul nucleare, l'acqua, il legittimo impedimento. Si puo' ancora fare molto! In questi giorni abbiamo cercato di spiegare il contenuto dei referendum, di informare i cittadini sulle questioni oggetto della consultazione democratica. Cosi' come nelle amministrative di qualche settimana fa e' importante proporre agli elettori un ragionamento nel merito poiche' i referendum riguardano la vita quotidiana, il futuro concreto di ciascuno. Dire Si' all'acqua "bene pubblico", da difendere e gestire con oculatezza, dire Si' ad un futuro energetico fondato sulle energie rinnovabili, sull'innovazione tecnologica, sul risparmio, dire Si' ad una giustizia che funzioni meglio per tutti e per una politica che meriti la fiducia dei cittadini. Un ultimo appello alla mobilitazione: la posta in gioco e' alta e si gioca quasi esclusivamente sul raggiungimento del quorum. E' un obiettivo molto difficile ma non impossibile. A dispetto degli innumerevoli inviti all'astensione da parte di esponenti del Governo, Berlusconi in testa, i cittadini potrebbero stupire ancora una volta e scegliere massicciamente di recarsi alle urne. C'e' una mobilitazione straordinaria: associazioni laiche e cattoliche, parrocchie e sindaci, cantanti, attori, intellettuali, tantissimi giovani sulla Rete. Non facciamo mancare il lavoro capillare che possiamo fare noi, tra i nostri iscritti e simpatizzanti, mettendo ancora una volta il Pd a disposizione di un disegno di cambiamento piu' ampio. P.S. Il balletto sui conti pubblici sta assumendo nella maggioranza e nel Governo contorni ridicoli e allarmanti al tempo stesso. Tremonti si prepara a programmare un'operazione di risanamento per quaranta miliardi di euro, magari temporalmente collocata in maniera tale da lasciarla in eredita' ai futuri governi, mentre Berlusconi insiste sulla riduzione delle tasse e sulla necessita' di recuperare consensi "allargando i cordoni della borsa". Non possiamo certo stare tranquilli: in un Paese in cui il 93% del gettito Irpef proviene da lavoratori dipendenti e pensionati, in un Paese in cui ormai un giovane su tre e' senza lavoro e molti altri hanno un'occupazione precaria, in un Paese in cui meno di una donna su due riesce ad entrare (e a restare) nel mercato del lavoro, in un Paese in cui chi vive sulla speculazione e sulla rendita finanziaria paga meno tasse di chi investe, producendo ricchezza e lavoro, servirebbe una politica di rigore vero, capace di ridurre le spese improduttive, e soprattutto riforme per rendere il sistema piu' dinamico e piu' giusto. Subito dopo i referendum arrivera' in Aula alla Camera il Decreto Sviluppo (il solletico di Giulio come lo defini' efficacemente Pierpaolo Baretta qualche settimana fa). Sara' su questo terreno, quello dell'equita' e della crescita, che tutte le opposizioni, potranno e dovranno dimostrare di essere gia' in grado di costruire l'alternativa a questa destra confusa e irresponsabile.
FONTE: Marina Sereni - da Area Democratica -
speriamo davvero di raggiungere il quorum! ne va delle nostre tasche, della legge uguale per tutti e del mondo che lasceremo ai nostri figli!
RispondiEliminaPS ho "rubato" i banner per il SI e antinucleare! :-)
Grandiosa l'immagine di questo post :)
RispondiEliminaDobbiamo assolutamente raggiungere il quorum, ma non riesco ad essere ancora molto ottimista.
Ciao Renato, buona giornata!
Lara
I've dream-
RispondiEliminaEgill