Per tornare un paese normale iniziamo da Milano

Oggi ci sono le votazioni per i ballottaggi a Milano, Napoli e Cagliari. Un voto che non deciderà solamente se Milano continuerà a essere governata dai palazzinari pirana, dalla convivenza con la ‘ndrangheta e dagli appetiti “affaristici” e per nulla evangelici di Comunione e Liberazione (ciellini del cxxxo) ma soprattutto se ritroverà la decenza e la dignità di un’amministrazione civile. Se Napoli continuerà nel fango della camorra e nella palude di politicanti avidi o con De Magistris tenterà il riscatto da grande capitale europea. Il voto di oggi avrà un peso rilevantissimo anche rispetto ai referendum del 12 giugno, ai quesiti sull’acqua, il nucleare, il legittimo impedimento, referendum che quella banda di cialtroni che sono al governo sta cercando in ogni modo di scippare agli elettori, tra disinformazione brezneviana e leggine ad hoc in zona cesarini. Se nelle tre città i cittadini sceglieranno per il rinnovamento democratico contro il maleodorante malaffare berlusconiano, si produrrà un clima di speranza e di passione civile che renderà assai difficile le manovre del regime per affossare i referendum. Con tutti al mare e l’assordante silenzio delle tv minzolinizzate, condito magari con radiose previsioni del tempo il psiconano spera di salvarsi. Ma questa volta con l’impegno di chi, oltre a quelli che non vivono a Milano, Napoli, Cagliari, vuole evitare future Chernobyl nel Belpaese, o un bene elementare come H2O in mano a tanti piccoli Marchionne, o l’impunità della Casta quando delinque segneremo la fine di questi “anni di fango” che hanno distrutto il nostro paese con un regime dove l’incontinenza incivile e golpista è ormai priva perfino del pannolone dell’ipocrisia. Tutti possiamo influire sul voto di oggi dedicando interamente alla democrazia in nostro tempo libero fino alle 15 di lunedì, con telefonate, mail, blog, sms, messaggi facebook…Siamo quasi niente difronte la tv, obietterà il pessimista. E’ vero: il quasi niente della fionda di Davide contro Golia.
FONTE: liberamente elaborato e tratto dal Il Fatto Quotidiano Tutti al voto a firma di Paolo Flores d’Arcais
Permettetemi di finire con le ultime ovvie conclusioni del nano di Arcore, fatele vostre, ripetetele allo sfinimento, fino all’arrivo liberatorio del vomito per nausea…”Il voto non condizionerà l’attività del governo, che anche se sconfitto a Milano e Napoli intende portare a termine le riforme, giustizia in primis”…non ne avevamo dubbi presidente anzi…siamo certi che la maggioranza è solida, che si allargherà, che si rafforzerà, che governerà fino al 2013, e che le riforme si faranno e con la giustizia riformata e senza mai più intercettazioni potrà dormire sonni tranquilli!

Commenti

  1. Non è inutile tutto ciò che noi abbiamo scritto-
    La mia opinione è che se termina l'era dei nani
    è soltanto perchè Qualcuno ha deciso che il suo
    tempo era giunto al termine-Il signore dell'anello
    cambierà Padrone-Nuova Configurazione-
    Egill

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