
Bruciarono in un funesto falò organizzato dagli studenti nazionalsocialisti pilotati da Goebbels, sulla Opernplatz di Berlino. Più di 20.000 libri, trasportati su camion cosparsi di benzina o trascinati su carri per letame trainati da buoi finirono nel folle rogo del 10 maggio 1933, scagliati nel fuoco da una tribuna decorata con una gigantesca croce uncinata. E' la celebre notte del Bucherverbrennung, in cui, in un lugubre rituale esorcistico, accompagnato da canti, musiche e lampi sinistri. Sull'immensa pira saranno carbonizzati i "testi malefici", in primis quelli degli autori ebrei come Heine e Zweig, ma anche quelli dei teorici del marxismo, Marx, Lasalle, dei weimariani Thomas e Hemingway e Schnitzer, e di Brecht, Freud, Einstein e Grosz. Una lunga lista nera di migliaia di autori di opere "Den Undeutschen Geist", ostili allo spirito tedesco, requisiti nelle case private, nelle librerie, nelle biblioteche circolanti e buttati sul fuoco, tragico simbolo della "purificazione nazista".
"Dove arde il libro, in fin s'abbrucia l'uomo"
Heinrich Heine
FONTE: Il Fatto Quotidiano
Un evento terribile, grazie per averlo ricordato.
RispondiEliminaAccadeva in Europa dopo il secolo dei Lumi, dopo il romantico ottocento, nel pieno del novecento tecnologico e scientifico. Nella rivoluzione culturale maoista, evento per cui io stesso simpatizzai, ci fu qualcosa che in qualche modo somigliò a questo triste evento. E' terribile ma si può tornare indietro, la nostra mente deve restare vigile e il nostro cuore mai cessare di amare.
ciao
In Italia non ci facciamo mancare mai niente ...vogliono riscrivere la storia , sapete questi maestri , professori delle scuole pubbliche , insegnano il comunismo !!
RispondiEliminaTerribile come affiori nell'uomo a tratti la belva sopita nel profondo!
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