03 aprile 2011

Kant

La vera sublimità non sta nella grandezza della natura, ma piuttosto nell’animo di colui che giudica sublime tale grandezza, ossia l’uomo. E’ sublime ciò che è grande nello spazio e nel tempo, ciò che è grande in maniera smisurata, al di là di ogni possibile confronto (ad es. l’oceano, le galassie). Di fronte a queste cose proviamo ambivalenza: da un lato proviamo dispiacere perché la nostra immaginazione è troppo limitata per abbracciare tali grandezze, di fronte alle quali, coscienti dei nostri limiti, ci sentiamo piccoli piccoli; d’altra proviamo piacere perché, contemplando queste entità sublimi, ma pur sempre limitate, la nostra ragione si eleva all’idea di infinito, che è superiore ad ogni realtà, per quanto questa possa essere smisurata e potente. Di fronte a tale idea la grandezza del sublime della natura si rivela ben poca cosa: la vera sublimità non sta nella grandezza della natura, ma piuttosto nell’animo di colui che giudica sublime tale grandezza, ossia nell’uomo.
Kant

3 commenti:

  1. Non citando Kant,certo è così noi soltanto diamo
    valore alle cose.La nostra visone è tutto quanto
    conta davvero.L'umanità è al di sopra delle leggi quando queste avviliscono la dignità umana.
    E la natura è supremo intelletto.
    Egill

    RispondiElimina
  2. Magnifico. Da poco ho iniziato a studiare filosofia, ma, nonostante sia agli inizi, Kant mi ammalia. Andrò comunque per gradi.

    RispondiElimina
  3. Chi non conosce l'odio e il disprezzo chi riconosce valore a tutte le forme di vita
    è nel sublime, percepisce l'infinito.
    La Gioconda si materializza dal paesaggio creata dello stesso pulviscolo atmosferico,e quì il genio
    di Leonardo si mostra nell' enigmatico sorriso
    il segreto, il mistero della creazione di un supremo intelletto che non può essere svelato.
    Egill

    RispondiElimina