Fbc Unione Venezia: Ci eravamo lasciati dopo la sonante vittoria con l’Opitergina

E’ da un bel po’ che non scrivevo più nulla sul calcio Venezia. Mi sembra di ricordare da metà Marzo dopo la splendida cavalcata contro l’Opitergina (4-1). Da allora è passato più di un mese e il Venezia ha regalato nelle mani del Treviso la promozione in C2. Dapprima con il pareggio a Belluno che riportava la squadra biancoceleste a due punti di vantaggio poi, con il pareggio casalingo nello scontro diretto seguito dal tracollo, la domenica successiva, contro il Rovigo (3-0), il pareggio beffa al 91^ al Penzo contro il Tamai (2-2) e con l’ultimo pareggio a Montebelluna con la squadra locale. Nel frattempo è stato esonerato l’allenatore Enrico Cunico sostituito dalla vecchia gloria arancioneroverde Gianluca Luppi. La squadra, agli ordini del nuovo tecnico, dice di avere la testa ai playoff visto che il distacco dalla capolista è di 6 punti e alla fine del campionato mancano due partite. Playoff che non garantiranno, in caso di vittoria, il ritorno nei semiprofessionisti, campionato in cui il Venezia era due anni fa e dove aveva ottenuto la salvezza nei playout contro la Pro Sesto legittimando la permanenza in prima divisione ma, che le successive vicende societarie, hanno visto costringere gli arancioneroverdi a ripartire dalla prima serie dilettantistica cambiando pure il nome in Fbc Unione Venezia. E’ scomparso anche il presidente che ha garantito l’esistenza di una squadra di calcio in laguna, è arrivata la nuova proprietà, una cordata di imprenditore russi che sembrano ben intenzionati e soprattutto solidi economicamente. Si parla di realizzazione una cittadella dello sport, il nuovo stadio ma soprattutto della possibilità di essere ripescati in Lega Pro. Lunedì 2 Maggio l’Unione Venezia è stata ufficialmente convocata a Firenze per una panoramica che vede impegnata la stessa Lega Pro nel tentativo di sistemare una situazione disastrata e per dare una nuova organizzazione al suo organico. Si vocifera che in Lega Pro (C1 e C2) molte società non abbiano i conti in regola e rischiano la sparizione. Non è da farsi scappare l’occasione visto che poche società possono vantare una solidità economica e ampi requisiti sportivi per poter partecipare ad un campionato professionistico come può avere il calcio Venezia. Sta alla nuova dirigenza giocarsi bene le proprie carte per dimostrare che gli arancioneroverdi hanno tutti i titoli per far parte di una categoria da cui, ripeto, si è stati eliminati solo due anni fa pur avendo acquisito sul campo i titoli per rimanerci.
Errebi

Commenti

  1. Da tanto manco. Così desidero lasciarti un saluto anche qui, senza nessun commento perché non capisco niente di calcio e in più mi lascia indifferente.
    Buona giornata.

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