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Uscire, Andare

Uscire e andare
andare, andare dove i passi
seguono altri passi
Andar via e andare
lontano
dove non v’è memoria nel Tempo
dove non v’è memoria Testimone
di quest’Evo
di questa sofferenza
Andare lontano
e fermarmi
ai piedi d’una quercia od una palma
far riposare le mie membra
e tenere fra le mani la memoria
scrutarla, osservarla e spogliarla
contemplarla e smascherarla poi
fino alla sua essenza!
E vedere dunque il suo volto!
e far l'inchino ad essa
È follia?

Angioletta Faccini

Commenti

  1. Una poesia amara e toccante. Non conoscevo questa poetessa.

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  2. direi bella , come dice Ambra toccante

    RispondiElimina
  3. Ricordare,tutto senza modificare nulla guardare
    è coraggio non follia.
    Egill

    RispondiElimina
  4. Bellissima poesia. Devo cercarne altre di questa autrice a me sconosciuta.
    Grazie Renato!
    Lara

    RispondiElimina

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