
Rendiamoci dunque conto delle nostre possibilità: noi siamo qualcosa, ma non siamo tutto; quel tanto di essere che possediamo ci nasconde la vista dell’infinito. [...] Questa è la nostra vera condizione, la quale ci rende incapaci di sapere con certezza e di ignorare assolutamente. Noi navighiamo in un vasto mare, sempre incerti ed instabili, sballottati da un capo all’altro. Qualunque scoglio a cui pensiamo di attaccarci e restare saldi, viene meno e ci abbandona e, se l’inseguiamo, sguscia alla nostra presa, ci scivola di mano e fugge in una fuga eterna. Per noi nulla si ferma. Questa è la nostra naturale condizione, che tuttavia è la più contraria alla nostra inclinazione: desideriamo ardentemente trovare un assetto stabile e una base ultima per edificarvi una torre che si levi fino all’infinito, ma ogni nostro fondamento si squarcia e la terra s’apre in abissi.
(B Pascal).
Tra noi da una parte e l'inferno o il cielo dall'altra non c'è che la vita,che è la cosa
RispondiEliminapiù fragile che esista.
Dio o il mondo.B.Pascal
Egill
E' il concetto dell'impermanenza del buddhismo, mi pare , declinato da un grande pensatore dell'occidente . Le prime parole, però se mi permeti mi ricordano una cosa , che il nostro pianeta è alla periferia della galassia, che vediamo nel cielo come una via sfumata più chiara , la via lattea. "quel tanto di essere che possediamo ci nasconde la vista dell'infinito" ,la nostra posizione e la nostra vista ci impediscono di vedere losplendore della galassia , ostacolati come siamo da nuvole di polvere cosmica e dal fatto di non vedere, per esempio , l'infrarosso. Scusa, forse sono fuori tema.
RispondiEliminaCaro vitamina uscire dal circolo vizioso è una
RispondiEliminaautentica fortuna.Impossibile mescolare teologia
e politica.
Egill
Vitamina quel che dice Egill è inconfutabile...impossibile mescolare teologia e politica.
RispondiEliminaVitamina quel che dice errebi che riporta quello che ha detto egill ...impossibile mescolare teologia e politica.
RispondiEliminaNovalis il terzo...un, due, tre fante cavallo e re
RispondiElimina...e fin che corro no me ciapè! ☺
RispondiEliminaOLè,OLè,OLè
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