...navigando nel vasto mare

Rendiamoci dunque conto delle nostre possibilità: noi siamo qualcosa, ma non siamo tutto; quel tanto di essere che possediamo ci nasconde la vista dell’infinito. [...] Questa è la nostra vera condizione, la quale ci rende incapaci di sapere con certezza e di ignorare assolutamente. Noi navighiamo in un vasto mare, sempre incerti ed instabili, sballottati da un capo all’altro. Qualunque scoglio a cui pensiamo di attaccarci e restare saldi, viene meno e ci abbandona e, se l’inseguiamo, sguscia alla nostra presa, ci scivola di mano e fugge in una fuga eterna. Per noi nulla si ferma. Questa è la nostra naturale condizione, che tuttavia è la più contraria alla nostra inclinazione: desideriamo ardentemente trovare un assetto stabile e una base ultima per edificarvi una torre che si levi fino all’infinito, ma ogni nostro fondamento si squarcia e la terra s’apre in abissi.
(B Pascal).

Commenti

  1. Tra noi da una parte e l'inferno o il cielo dall'altra non c'è che la vita,che è la cosa
    più fragile che esista.
    Dio o il mondo.B.Pascal
    Egill

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  2. E' il concetto dell'impermanenza del buddhismo, mi pare , declinato da un grande pensatore dell'occidente . Le prime parole, però se mi permeti mi ricordano una cosa , che il nostro pianeta è alla periferia della galassia, che vediamo nel cielo come una via sfumata più chiara , la via lattea. "quel tanto di essere che possediamo ci nasconde la vista dell'infinito" ,la nostra posizione e la nostra vista ci impediscono di vedere losplendore della galassia , ostacolati come siamo da nuvole di polvere cosmica e dal fatto di non vedere, per esempio , l'infrarosso. Scusa, forse sono fuori tema.

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  3. Caro vitamina uscire dal circolo vizioso è una
    autentica fortuna.Impossibile mescolare teologia
    e politica.
    Egill

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  4. Vitamina quel che dice Egill è inconfutabile...impossibile mescolare teologia e politica.

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  5. Vitamina quel che dice errebi che riporta quello che ha detto egill ...impossibile mescolare teologia e politica.

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  6. Novalis il terzo...un, due, tre fante cavallo e re

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  7. ...e fin che corro no me ciapè! ☺

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