15 marzo 2011

Il passo di Omero, dal libro XXVIII dell'Iliade

Cinque dell'ampio scudo eran le zone,
e gl'intervalli che, con divin sapere,
d'ammiranda scultura avea ripieni.
Ivi ei fece la Terra, il mare, il cielo
e il Sole infaticabile e la tonda
Luna, e gli astri diversi ove sfavilla
incoronata la celeste volta,
e le Pleiadi, e l'iadi e la stella
d'Orion tempestosa, e la grand'Orsa
che pur Pluastro si noma. Intorno al polo
ella si gira ed Orion riguarda,
dai lavacri del mar sola divisa.

Il gran fiume Ocean l'orlo chiudea
dell'ammirando scudo...
Omero

3 commenti:

  1. Anonimo18:17

    Uhm vecchi ricordi di medie inferiori...a quel tempo cos'era l'Iliade??? R.......a di p...e.

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  2. Vecchi.Questo non ha tempo.

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  3. D'accordissimo con te egill. Omero e l'Iliade non hanno tempo.

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