Brano tratto dai Saggi (Essais)

Consideriamo dunque per il momento l’uomo solo, senza soccorsi esterni, armato solamente delle proprie armi e sfornito della grazia e della rivelazione divina … Mi faccia capire, con la forza del suo discorso, su quali fondamenti ha costruito i grandi vantaggi che pensa di avere rispetto alle altre creature. Chi lo ha persuaso che questa meravigliosa oscillazione della volta celeste, la luce eterna di queste fiaccole che ruotano tanto fieramente sopra il suo capo, i movimenti spaventosi di questo mare infinito siano stati creati e siano continuati per tutti i secoli per la sua comodità e per servire a lui? E’ possibile immaginare qualcosa di tanto ridicolo quanto il fatto che questa creatura miserabile e infelice, che non è neppure signora di se stessa, esposta alle offese di tutte le cose, si dica padrona e regina dell’universo, del quale non è in suo potere conoscere la più piccola parte, e tanto meno comandarla? E’ incerto dove la morte ci attende: attendiamola noi dappertutto. La premeditazione della morte è premeditazione della libertà; non v’è nulla di male nella vita per chi ha ben compreso che la privazione stessa della vita non è un male.
Michel de Montaigne

Commenti

  1. "E' incerto dove la morte ci attende , attendiamola noi dappertutto , la premeditazione della morte è premeditazione della libertà ." Che chiarezza e che verità , di questa gente hanno rotto lo stampo o non si vedono perchè non fanno audience?

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  2. Giungere ad affermare che la morte è premeditazione della libertà ci fà pensare veramente a che punto si è arrivati. Da ultimo è arrivato anche quel decerebrato di Giuliano Ferrara...un bel falò come ai tempi dell'inquisizione e ce ne liberiamo senza neanche accorgercene

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