Altro che la "guerra" in Libia

Siamo ormai arrivati alle cannonate. Dopo tre mesi ancora nessuna risposta da parte della nostra Ulss e dal nostro comune di residenza. Anche dopo la lettera da parte di un legale dia fiducia, di cui allego copia, solamente SILENZIO. A questo punto non mi fermo più e farò valere in tutte le sedi opportune i diritti di mio figlio a costo di dissanguarmi economicamente. Oramai non mi resta più nulla da provare in questo disastrato povero nostro paese.

Mestre, 15/3/2011

Spett.le
Dott. Ubaldo SCARDELLATO
Direttore Servizi Sociali ULSS 13

Spett.le
Dott.ssa Alessandra CORO'
Direttore Distretto 1 ULSS 13

Spett.le
Dott. Remo SERNAGIOTTO
Assessore ai Servizi Sociali della
Regione del Veneto

Spett.le
Dott. Fabio LIVIERI
Presidente della Conferenza dei Sindaci
della Riviera del Brenta

Spett.le
Dott. Silvano CHECCHIN
Sindaco del Comune di Spinea

E, p.c.
Spett.le
Giudice Tutelare del
Tribunale di Venezia

Spett.le
ANFFAS ONLUS Riviera del Brenta

BRINIS FEDERICO/ULSS 13 ED ALTRI
Scrivo la presente in nome, per conto, nell'interesse e su conforme incarico del signor Brinis Renato, anche quale Amministratore di Sostegno del proprio figlio Brinis Federico, nato a Mirano il 25/2/1985 e residente a Spinea, via Canarini 3/1. Dalla documentazione e dalle informazioni in mio possesso mi risulta quanto di seguito, relativamente alla situazione di Federico, attualmente presso il C.E.O.D. di Spinea. Dopo un colloquio avvenuto nei giorni di poco precedenti (o successivi) all'8 dicembre u.s. con il Direttore dei Servizi Sociali della ULSS 13 dott. Scardellato, nel corso del quale il signor Brinis gli aveva rappresentato che l'Istituto Don Calabria di Verona aveva segnalato che Federico era pronto per essere inserito presso l'Istituto Rittmeyer di Trieste,dopo le festività di gennaio al medesimo signor Brinis venne detto che era necessario dare corso ad una U.V.M.D. in favore di Federico, che egli puntualmente richiedeva il 14/1/2011.
I soggetti interessati alla U.V.M.D. si sono dunque riuniti l'1-8/2/2011 sotto la direzione della dott.ssa Corò ed all'esito l'8/2/2011 – dunque a distanza di un mese e mezzo da quando è stata comunicata al dott. Scardellato la relazione dell'Istituto Don Calabria di Verona che indicava la necessità di mandare Federico all'Istituto Rittmeyer a Trieste - hanno sottoscritto il verbale nel quale hanno così deliberato: Preso atto che la retta giornaliera è di € 116,80, si approva il progetto di inserimento di Brinis Federico presso il predetto istituto, fatto salvo il necessario avvallo della copertura di spesa da parte della Direzione ULSS per la parte sanitaria (40% della retta) e l'istruttoria del Comune per quanto riguarda la quota sociale (60% della retta) a norma di legge e di Regolamento interno, visti i redditi familiari.
Da allora nulla più ha saputo il signor Brinis salvo avere appreso - a seguito di sue pressanti richieste – che il Comune di Spinea ha aperto un procedimento che pur dallo stesso Comune (informalmente ma direi correttamente) pare essere ritenuto superfluo, vista la partecipazione alla U.V.M.D. con voto favorevole del rappresentante del Comune stesso.
Quanto alla posizione dell'ULSS ed alla questione della copertura di spesa, mi pare sufficiente e doveroso ricordare come anche a seguito della recente approvazione del bilancio regionale – ma, ancor prima, a seguito della conforme comunicazione alle competenti ULSS da parte dell'assessore regionale ai Servizi Sociali – non pare possa essere opposto alcun rifiuto e/o ritardo da parte dell'Azienda al già deliberato inserimento di Federico presso l'Istituto Rittmeyer.
Per altro verso, e purtroppo, ieri mattina Federico, che è normodotato dal punto di vista intellettivo, ha avuto una forte reazione emotiva all'entrata al C.E.O.D. e le stesse educatrici, come già accaduto altre volte, hanno confermato che la sua situazione è di fatto incompatibile con il suo permanere in quel genere di struttura; in effetti questa situazione di attesa per l'inserimento presso l'istituto Rittmeyer, che perdura oramai da circa un mese e mezzo, diviene per Federico ogni giorno più insostenibile.
Invito e diffido, pertanto, i Responsabili della ULSS 13 ed altresì tutti i soggetti in indirizzo ciascuno per quanto di sua competenza in ordine alla vicenda che ci occupa, a dare corso senza alcun indugio all'immediato inserimento del signor Federico Brinis presso l'Istituto Rittmeyer di Trieste in conformità alle risultanze di cui al verbale di U.V.M.D. dell'1febbraio u.s., con avvertenza che in difetto darò senz'altro corso ad ogni necessaria ed utile azione a tutela dei diritti dello stesso, in accordo con il di lui Amministratore di Sostegno e padre signor Renato Brinis.
Resto, dunque, in attesa di un pronto e sollecito riscontro.
Distinti saluti.

Oggi 30 Marzo 2011 ancora NESSUNA RISPOSTA. A proposito la nostra regione è governata da un Leghista tal Luca Zaia che invece di preoccuparsi che non entrino in Veneto gli emigranti terroristi si occupi dei propri cittadini soprattutto di quelli che ne hanno più bisogno.

Commenti

  1. Anonimo15:52

    Quanta amarezza....

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  2. Sarò breve.
    E credimi è stringato ma sentito,ermetico forse
    ma la situazione in generale lo richiede.
    Egill

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  3. Purtroppo ora sono proprio pochi coloro che si occupano dei cittadini, caro Renato.
    E' indecoroso tutto questo.
    Ciao,
    Lara

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