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Alle sorgenti del Po’ Bossi e l’ampolla (visione dall’alto)

Il presidente della Fiat Gianni Agnelli parte con l’elicottero privato dal parco di Villa Frescor sulle colline torinesi insieme al vicedirettore della Stampa, Gard Lerner. E’ incuriosito dal “momento storico”. I due guardano il fiume esile, le scritte leghiste su strade e parapetti...
Lerner: Si sente uomo del Nord, se non proprio celtico?
Agnelli: Cosa vuole, sarà perché ho fatto il soldato italiano, ma io mi sento un uomo mediterraneo…Mi ricordo che a Brooklyn, l’editore del Progresso Italo-Americano, Generoso Pope, una volta elogiò con sicurezza il mio bel cognome siciliano…Sto volando incuriosito dall’originalità dell’uso politico di luoghi così belli, ma siccome ho un’età per cui ho già vissuto questi giochi nell’epoca fascista, li trovo soprattutto d dubbio gusto.
Lerner: Pagliarini, un dirigente leghista, mi ha detto che qui tra cent’anni saranno a migliaia a celebrare…
Agnelli: Già, e magari l’ampolla d’acqua raccolta da Bossi sarà venerata come il sangue di San Gennaro.
Tratto dal libro patria 1978-2010 di Enrico Deaglio – 1996 – pag. 471,472

Commenti

  1. Anonimo20:20

    Immagine che evidenzia in maniera macroscopica i suoi GRAVI problemi mentali...molto probabilmente accentuati dal continuo assumere dell'acqua del Po, che per i leghisti tutti, è il fiume sacro...sic!sic!sic!. Per quanto tempo ancora???

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  2. Caro anonimo condivido pienamente quanto da te affermato. La prossima volta, però, postati con il tuo nome mi faresti un grande piacere. A proposito sei tu che hai lasciato un commento sul post della costituzione?

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