
Dalla caverna ai grattacieli, dalla garrota alle armi di distruzione di massa, dalla vita tautologica della tribù all'era della globalizzazione, le finzioni della letteratura hanno moltiplicato le esperienze umane, impedendo che uomini e donne soccombiamo al letargo, all'astrazione, alla rassegnazione. Niente ha seminato tanto l'inquietudine, rimosso tanto l'immaginazione e i desideri, come questa vita di bugie che aggiungiamo a quella che abbiamo grazie alla letteratura per essere protagonisti delle grandi avventure, delle grandi passioni che la vita vera non ci darà mai. Le bugie della letteratura diventano realtà attraverso di noi, lettori trasformati, contaminati da aneli e, per colpa della finzione, in perenne discussione con la mediocre realtà. Stregonerie che, all'illuderci di avere quello che non abbiamo, essere quello che non siamo, accedere a questa impossibile esistenza in cui, come dei pagani, ci sentiamo terreni ed eterni insieme, la letteratura introduce nei nostri spiriti l'anticonformismo e la ribellione, che sono dietro tutte le imprese che hanno contribuito a diminuire la violenza nelle relazioni umane. A diminuire la violenza, non sconfiggerla. Perché la nostra sarà sempre, per fortuna, una storia inconclusa. Per questo dobbiamo continuare a sognare, leggere e scrivere, il modo più efficace che abbiamo trovato di alleviare la nostra condizione mortale, di sconfiggere il carcoma del tempo e di trasformare in possibile l'impossibile.
Mario Vargas Llosa (Arequipa 28 Marzo 1936 – Premio Nobel per la letteratura 2010 )
Parole sulle quali bisogna fermarsi, riflettere e capire. Anche se non del tutto d'accordo con Vargas, il suo scritto è una perla.
RispondiEliminaUna parole più incisiva dell'altra. Che meraviglioso discorso, pronunciò Mario Vargas Llosa!
RispondiElimina"Le bugie della letteratura diventano realtà attraverso di noi, lettori trasformati, contaminati da aneli e, per colpa della finzione, in perenne discussione con la mediocre realtà. ..."
Questa una fra le tante frasi che arrivano al cuore.
Grazie caro Renato di questa magnifica perla!!!
A presto,
Lara