
Caro amico,
fuggi dai pensieri futili
dalle lamentele inzuppate di malinconia
non serve a niente, se non
a guardare intorno
la gente che si sveglia
dalla mattina alla sera
lottando per il pane o
per far passare decentemente le ore
e vagare in uno spazio irreale
come l’astronauta
sulla sconosciuta luna
per scoprire
minimi segni
di vita esistenziale.
Cani randagi affamati
donne malate impellicciate
ragazzi intontiti
di fumi, pastiglie
con bicchieri colmi
per dimenticare.
Camminare su questa terra
invocando l’eternità del mare
rimpiangendo paradisi perduti
in un diluvio di esplosioni
di una vita da amare?
Ma il tempo fugge.
L’inesorabile maestro
ammonisce.
Ci spinge ad essere
maturi, non lamentosi
sereni
nell’equilibrio dovuto
dentro di noi
compiuterizzati
freddi
consci
ma reali.
Le magie del piacere dell’anima
sono più complicate
dei semplici giri marini
e dei rosei crepuscoli del sole.
Pensaci bene, amico mio.
Sono le pene, gli orrendi passi,
le paure e pianti
a portarci nel paradiso dei mari pensati.
Devi credere e amare
lontano dai melanconici
dondolamenti
scrutando l’orizzonte
pieno di segreti
e di possibilità
reali.
Bojana Bratic Ivic (1941 Belgrado)
bellissima. Grazie.
RispondiEliminabuona giornata!
SIAMO UN PAESE DI NAVIGANTI ALLA DERIVA
RispondiEliminaIn cerca di un faro che non c’è
Sballottati come fuscelli nella tempesta
Mediatica .
Le voci delle sirene offuscano le menti dei marinai
Portando la nave senza nocchiere verso gli scogli.
dovremmo metterci i tappi nelle orecchie
e andare avanti come i marinai di ulisse
solo cosi possiamo sperare che l’odissea abbia fine. AV
Che splendida poesia!
RispondiElimina"Devi credere e amare..."
In fondo è tutto qui..
Ciao Renato e grazie.
Lara
Cani randagi e affamati; donne malate e impelliciate.Come questi versi svelano
RispondiEliminail paese e molti altri,nei quali la vita
scorre in questa amara orribile condizione.