
Passa l'acqua di uno stagno
veloce di fretta va via
la piazza del borgo
il ponte
il vicolo di fronte
la trattoria che conosco
passano la febbre
la sete
col tempo l'amore
la gelosia
vedo sorgere più stelle che scintille
sopra la mia vita
Passa tempo passa ruota
sull'acciaio passa
come notte passa a giorno
sull'acciaio lucido
Buca la montagna questo muso cieco
e sbuca là di fronte
dove aspettano i bagnanti alla sbarra
sul mare che scintilla brilla
passa il campanile di Sant'Anna
Ah-ccidenti come vola
come viaggia all'indietro
come corre via
Passo anche gli uomini
e il fragore delle automobili
Taglio l'autostrada come burro contromano
eh come non visibile
passo sopra e passo sotto
sull'acciaio lucido
Alberi da frutta su due file
da quando ho lasciato Rimini
da quando ho smarrito Genova
proprio non so
Arriverò ai ghiacciai un giorno
anzi una notte
senza corrente elettrica
a fari spenti arriverò
con coraggio
e poi di nuovo giù
dall'altro pendio del mondo
vedrai che arrivo che farò
turbine e scintille accese
vedrai che arrivo che farò
e come puntuale di ritorno
accanto a te sarò
Passa tempo passa ruota
sull'acciaio passa
come notte passa a giorno
sull'acciaio lucido
Passa tempo passa ruota
sull'acciaio passa
come notte passa a giorno
sull'acciaio lucido
Come si somigliano
i paesi all'imbrunire
tutti i segnali accesi
tutti i segnali accesi
come si somigliano
i paesi all'imbrunire
Ivano Fossati - dall'album Lampo viaggiatore 2003 -
Un viaggio misterioso in un percorso complesso e tortuoso, perfetta metafora del Viaggio della Vita.
RispondiEliminaConcordo con Ambra, una perfetta metafora del viaggio del viaggio della Vita.
RispondiEliminaCiao, buon lunedì,
Lara
LO SPECCHIO DEL PASSATO
RispondiEliminaImmagini riflesse
in un mondo senza anima.
rieccheggiano risa di bambini
risvegliando i ricordi di un passato lontano
dove dignità e rispetto erano l’unica ricchezza
i RIONI anima della citta
dove la vita pulsava sanguigna
per strada si giocavano giochi inventati dalla fantasia
la fanciullezza scorreva felice paga del poco che aveva
ad ogni angolo sprizzava la vita
botteghe artigiane davano risalto al folklore creativo
rumori di vita vissuta riempivano il quotidiano
profumi
risa di fanciulli che giocano
il brusio delle massaie che si scambiano notizie
su i fatti del giorno appena trascorso
le malignita alla prima occorrenza lasciavano il passo
alla solidarietà
Hai giorni nostri Tutto questo non c’è
l’ anima rionale rivive solo nei ricordi di quei fanciulli oggi vecchi
che quando passano di li sentono ancora il bisbiglio
dell’ANIMA che non c’è più VITTORIO
bellissimo testo di Fossati !!!
RispondiEliminaUna bella foto e delle belle parole.
RispondiEliminaUn abbraccio forte e buona giornata!
Oltre la pazza folla che ci impedisce di percepire
RispondiEliminail ritorno a qualcosa di più grande una bellezza
che è attorno a noi.