
Quest'albero e il suo brivido,
foresta cupa di richiami e grida,
mangia il cuore oscuro della notte.
Aceto e latte, il cielo, il mare,
la massa densa del firmamento,
tutto cospira a questo turbamento
che dimora nel cuore denso dell'ombra.
Un cuore che scoppia, un astro duro
che si sdoppia e nel cielo si espande,
il cielo limpido che si incrina
al richiamo sonoro del sole,
fanno lo stesso rumore, fanno lo stesso rumore
della notte e dell'albero al centro del vento.
Antonin Artaud (Marsiglia 4 settembre 1896 – Ivry 4 marzo 1948 )
Un grande Artaud. Hai scelto una lirica molto bella, caro Renato!
RispondiEliminaBuona giornata,
Lara
Buon weekend a te Lara, ciao alla prossima
RispondiEliminaUn albero è un albero non un altra cosa,come un
RispondiEliminapassero che costruisce un nido Sono quello che noi
vediamo.Non conosceremo niente di noi senza osservare la natura.
Sono belle le tue ricerche.
Molto bella. Un abbraccio.
RispondiEliminaMi è sempre piaciuto Artaud e questa è una delle sue più belle liriche.
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