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Interurbana


Tony Harrison (Leeds 30 aprile 1937)
Uno dei maggiori poeti viventi del suo paese.
Molto del materiale che costituisce la sua poesia
è attinto dai ricordi della sua infanzia
in una famiglia inglese proletaria.
fonte Wikipedia

Per quanto mia madre fosse morta da due anni
papà teneva le sue pantofole a scaldare sul fornello,
metteva dalla sua parte del letto la boule
e le rinnovava la tessera dell’autobus.
Non potevi fargli un’improvvisata, dovevi avvertire.
Si prendeva un’ora per avere il tempo
di togliere d’attorno le cose di lei e sembrare solo
come se il suo amore acerbo fosse un delitto.
Non poteva rischiare lo scontro con la mia incredulità,
per quanto certo di sentire da un momento all’altro la chiave
girare nella toppa arrugginita e liberarlo dal dolore.
Sapeva che lei era solo uscita un attimo a comprare il tè.
Per me la vita finisce con la morte, e basta.
Non siete usciti a fare la spesa tutti e due;
però nel nuovo taccuino di pelle nera c’è il tuo nome
e il numero staccato che ancora chiamo.
TH

Commenti

  1. Capisco... nella rubrica del mio telefono conservo i numeri di persone care che non si sono più.

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  2. Che poesia struggente!
    Grazie Renato per avermela fatta conoscere.
    Buona giornata!
    Lara

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  3. Certo,Berica, pensa che io ho ancora il numero di telefono del mio vecchio nonno materno che non c'è ormai più da un bel pò tempo e, così, oltre che nel cuore è anche nella mia rubrica...
    Ce ne sono molte altre, Lara, di poesie bellissime di Tony Harrison non mancherò di pubblicarne qualcun'altra.

    RispondiElimina
  4. Sono le piccole cose, i piccoli segni che aiutano il ricordo, perché resti vivo e intenso.

    RispondiElimina

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