il vecchio e il mare

Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un’altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa (1) e la fiocina e la vela serrata all’albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand’era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne. Il vecchio era magro e scarno e aveva rughe profonde alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle, provocato dai rifiessi del sole sul mare tropicale. Le chiazze scendevano lungo i due lati del viso e le mani avevano cicatrici profonde che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci pesanti. Ma nessuna di queste cicatrici era fresca. Erano tutte antiche come erosioni di un deserto senza pesci. Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti.Ernest Hemingway

Commenti

  1. uno dei romanzi che più mi ha affascinato... e c'è anche un ottimo film

    RispondiElimina
  2. Anonimo12:35

    come il personaggio del film.
    Questo lo ritengo il mio esame di maturità
    sono ormai vecchio con tanti rimpianti
    per non avere seguito il mio istinto vergognandomi della mia ignoranza
    essendo ormai data l'età ,prossimo alla diparita
    vincendo le mie paure
    ho dato ascolto alla mia ANIMA.
    (PS) questo è c’iò che io pongo al giudizio di chi lo voterà

    Anime sospese
    le ho viste aggirarsi in tutte le stazioni
    in cerca della loro identità perduta .
    vita vissuta ai margini della dignità imposta da una società malata.
    Priva di amore verso i più umili che stanchi di lottare si sono arresi.
    assistendo impassibili alla vita che non gli appartiene più.
    Vita ricercata nella folla frettolosa schiava del tempo che passa veloce.
    come fossero automi taluni offrono una moneta.
    tenendo in vita queste anime sospese condannate a fare daspecchio a tutta l’umanità. (VITTORIO )

    vi ho già postato, dopo ANIME SOSPESE qualche altra mia riflessione io le chiamo cosi
    anche se vengono ritenute poesie. BUONA GIORNATA VITTORIO

    RispondiElimina
  3. Vittorio, scusami, ma invece di postarti come anonimo quando vai per lasciare un commento clicca su nome URL di seguito potrai scrivere il tuo nome che così comparirà al posto di anonimo. Volevo anche chiederti se le poesie che hai lasciato sui commenti sono coperte copyright oppure, con la tua autorizzazione, le posso pubblicare. Ciao alla prossima

    RispondiElimina
  4. Anonimo13:07

    no non sono coperte
    ti autorizzo ha pubblicarle VITTORIO
    (PS) ho scoperto un mondo nuovo grazie ha mio figlio
    che 1 anno fa mi ha regalato il computer
    mi scuso se in ciò che scrivo ci sono degli errori
    ma il mio titolo di studio è la seconda elementare
    il mio poco sapere è dovuto ha l'unica vera scuola che ho avuto
    l'esperienza appresa dalla vita. di nuovo BUONA GIORNATA

    RispondiElimina
  5. Il vecchio e il mare...un altro dei miei miti!
    Oh, come vorrei che si fosse il ragazzo....Oh, come vorrei che ci fosse la ragazza che lo ha letto, trent'anni fa!

    RispondiElimina
  6. Il vecchio e il mare. Ricordi di gioventù quando all'incirca negli anni '60 scopersi Hemingway e i suoi magnifici romanzi.

    RispondiElimina
  7. il vecchio e il mare, il mio libro del cuore. grazie per averlo postato.

    RispondiElimina

Posta un commento