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Il colore del mare

"Pesante e misteriosa la nebbia fitta avvolgeva la grande città. Al mattino il gelo era rigido e pungente mentre lì, alla fermata del tram, lei attendeva immobile e mesta. La mano, irrigidita dal freddo, accarezzava nervosamente la borsa. Una sordida casa al pianterreno la accoglie con un tepore impregnato di odori malsani. All'entrata, su un pagliericcio travestito da cuccia, giace una cagnetta cieca che abbaia a tratti, ma senza convinzione, rivolgendo, per uno strano istinto ancora all'erta, i suoi occhi spenti verso la soglia. In fondo, su una minuscola veranda, volatili di ogni tipo si dibattono disperati nelle loro gabbie di ferro e, oltre una tenda sporca e scolorita, s'intravede quella che dovrebbe essere una cucina. Seduta al tavolo, la vecchia sparge con mano esperta ma nervosa, le sue carte da gioco. Sono interprete inconsapevole del vostro destino che conosco. Io so. Io conosco l'umanità. Sono trent'anni che leggo le carte e ne ho sentite tante. Io conosco l'umanità. Io capisco. Io so. Nella buia anticamera la cagnetta rassegnata si lecca il pelo coperto di pulci, mentre la vecchia cartomante si gratta la testa fra un gioco e l'altro. Io conosco. Io so. La finiranno questi preti maledetti di rovinare l'umanità. E' scritto. Mille e non più mille. Mi avete crocifisso, ma non durerete a lungo. Io lo so. Crisi e ancora crisi. E disoccupazione. Io non ci sarò più.
Anna Maria Fabiano (da Il colore del mare)

Commenti

  1. Credo sia un libro molto bello.
    Sicuramente da leggere. Lo farò :)
    Ciao Renato, buona giornata!
    Lara

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  2. Fallo Lara e non ne rimarrai delusa. Ciao e buona giornata a te.

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  3. Ho vissuto unascena simile a questa.Vorrei leggere
    tutto quanto.Il titolo poi già mi affascina.

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