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Altro che shopping natalizi e corsa ai saldi

Prendo spunto per questo post da
che mi ha gentilmente autorizzato alla pubblicazione.
Io, mi sono solo permesso di cambiare il titolo, il resto è lavoro di Sari.

I giornali scrivono per scandalizzare? A leggere i titoli ci s'indigna sempre ma se si ha la pazienza di leggere un articolo per intero, e di mettere insieme tutte le informazioni, allora si scopre che le cose non sono come il titolo grida. Riguardo quel piccolo bimbo morto di freddo il sei gennaio, occorre dire che aveva un padre e una madre a cui erano stati tolti altri figli, che avevano mentito riguardo la loro situazione per timore di perdere anche questi e che vivevano in centro dove molti si fermavano per chiedere conto di quei bimbi per strada. La madre risultava intestataria di un appartamento e quindi poteva dare un indirizzo preciso alle istituzioni. Se poi non vi abitava, era per ragioni che sono facilmente intuibili.
Molti dicono, adesso, che quella appariva una famiglia felice. Forse lo erano per incoscienza, verrebbe da pensare. E' povertà anche questa, sicuramente, ma a qualcuno dovrebbe toccare la responsabilità di controllare e seguire le persone in difficoltà. Certo, ci sono i tagli ai bilanci... e se non fosse per il volontariato, la città sarebbe davvero in stato di totale abbandono. Nell'articolo, leggo ancora, si parla di una città esausta di spese natalizie. Ma occorre sapere, prima di scrivere, perbacco. A Bologna i negozi sono vuoti e le persone che frequentano il centro città sono in buona parte stranieri. I saldi sono cominciati, sottobanco, ben prima del sei gennaio, nella speranza di incassare qualcosa. In città manca il lavoro, tante serrande risultano abbassate, le fabbriche hanno portato altrove le loro imprese e troppa gente è preoccupata per il futuro. Il Natale è stato in tono minore e stupisce che qualcuno possa ancora scrivere di sazietà da shopping.C'è da considerare ancora, che i poveri sono diventati invisibili. Lo sono perchè questa situazione è diventata "normale". I poveri sono tanti, troppi, stazionano davanti i supermercati, alle chiese, ai negozi, per strada... ovunque c'è gente. E tutti ti chiedono denaro, ognuno con la sua storia e le sue miserie. Dopo anni, tutto questo diventa norma e quindi invisibile.
Tristezza.

Commenti

  1. Io non avevo mai visto nella mia città gli anziani prendere gli avanzi dei banchi di frutta e verdura del mercato. Da un paio d'anni questo succede regolarmente.

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  2. nonostante sia perfettamente conscia del momento leggere certe realtà mi fa ancora stringere il cuore :*

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  3. Anonimo14:19

    Anime sospese
    le ho viste aggirarsi in tutte le stazioni
    in cerca della loro identità perduta .
    vita vissuta ai margini della dignità imposta da una società malata.
    Priva di amore verso i più umili che stanchi di lottare si sono arresi.
    assistendo impassibili alla vita che non gli appartiene più.
    Vita ricercata nella folla frettolosa schiava del tempo che passa veloce.
    come fossero automi taluni offrono una moneta.
    tenendo in vita queste anime sospese
    condannate a fare daspecchio a tutta l’umanità. ( vittorio )
    (PS) questo è visibile tutti i santi giorni nelle STAZIONI di tutto il MONDO

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  4. Vittorio...SPLENDIDA uno squarcio di realtà che non tutti vogliono conoscere

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  5. Anonimo18:20

    LO SPECCHIO DEL PASSATO
    Immagini riflesse
    in un mondo senza anima.
    rieccheggiano risa di bambini
    risvegliando i ricordi di un passato lontano
    dove dignità e rispetto erano l’unica ricchezza
    i RIONI anima della citta
    dove la vita pulsava sanguigna
    per strada si giocavano giochi inventati dalla fantasia
    la fanciullezza scorreva felice paga del poco che aveva
    ad ogni angolo pulzava la vita
    botteghe artigiane davano risalto al folklore creativo
    rumori di vita vissuta riempivano il quotidiano
    profumi
    risa di fanciulli che giocano
    il brusio delle massaie che si scambiano notizie
    su i fatti del giorno appena trascorso
    le malignita alla prima occorrenza lasciavano il passo
    alla solidarietà
    Hai giorni nostri Tutto questo non c’è
    l’ anima rionale rivive solo nei ricordi di quei fanciulli oggi vecchi
    che quando passano di li sentono ancora il bisbiglio
    dell’ANIMA che non c’è più VITTORIO
    (PS) spesso mi domando
    quali saranno i ricordi dei giovani
    in questo mondo senza ANIMA

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  6. http://egill-larosabianca.blogspot.com/13:30

    Questa è una realtà che non vorrei vedere. La dignità distrutta.Mi fà male dentro e non faccio
    che quel poco che non basta.
    Se non esistessero gli animali,l'uomo sarebbe ancora più incomprensibile a se stesso.
    da L'Anima degli Animali.M Parisini

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