
10/12/2010 La seduta è convocata per lunedì 13 dicembre alle ore 16”, recita il messaggio sullo schermo video. La Camera dei deputati è chiusa fino a quella data. Eppure fuori all’ingresso di via della Missione c’è la fila. Mai vista prima. Che succede? Sono quasi tutti amici di Domenico Scilipoti, l’ex deputato dell’Italia dei Valori che ieri 09/12/2010, insieme a Massimo Calearo e Bruno Cesario, ha dato vita al Movimento per la responsabilità nazionale. Mancano 120 ore al voto di fiducia al governo. E lo stop ai lavori, scattato subito dopo l’approvazione della finanziaria, ha fermato l’attività del Parlamento ma non quella dei parlamentari. L’aula è chiusa, il Transatlantico semi-deserto, ma la saletta delle conferenze stampa non è mai stata così affollata. “Ne stanno a fa a rotta de collo”, si lamenta un commesso, indaffaratissimo a dirigere il traffico delle telecamere. Fuori, in piazza Montecitorio, una signora usa una canzoncina ironica per spiegare l’idea che si è fatta: “Soldi,soldi,soldi…chi ha tanti soldi vive come un pascià!” Un’altra traduce: 2Se fanno pagà er mutuo!” Dentro, si sfiora la rissa. Subito dopo i tre ‘responsabili’, arriva un altro dipietrista, Antonio Razzi, per comunicare il suo approdo a Noi Sud. Oggi è così. Chi si è presentato alla Camera ha una missione ben precisa.Il capogruppo dell’Idv, Massimo Donadi, sta scrivendo a Napoletano per denunciare la “squallida campagna acquisti di parlamentari dell’opposizione” avviata dalla maggioranza, la stessa per cui il segretario Pd Bersani si domanda se possa configurarsi “il reato di corruzione”. Una classe di una scuola siciliana è in visita al palazzo. Peccato l’abbiano trovato vuoto. “Forse è meglio che l’abbiano visto così – commenta un accompagnatore – Te l’immagini se avessero assistito a qualcuna delle risse che capitano qui dentro? Meglio che continuino a sognare”
Fonte : iL Fatto Quotidiano – Paolo Zanca –
Ultima ora :La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla compravendita dei deputati in vista del voto di fiducia del 14 dicembre. L'iniziativa nasce da un esposto presentato oggi dal leader Idv Antonio Di Pietro. Al vaglio dei pm c'è già un altro fascicolo aperto, sulla base di notizie di stampa, riguardante la presunta compravendita di senatori. Intanto il Pdl, che definisce una grave intromissione l'indagine, presenterà una denuncia alla procura di Roma perchè «venga fatta luce anche su tutti quei casi in cui sono stati altri partiti ad acquisire i nostri parlamentari». Lo affermano in una nota i coordinatori del Pdl Sandro Bondi e Denis Verdini. «L'intervento della procura di Roma è gravissimo e apre una questione istituzionale molto rilevante perché‚ costituisce una gravissima intromissione nella libera dialettica parlamentare», ha detto Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera. Di Pietro è andato oggi in procura a Roma per fornire tutta la documentazione necessaria,facendo riferimento in particolare alla defezione di Domenico Scilipoti e di Antonio Razzi. “Ho sentito il dovere di informare la procura di Roma - ha detto Di Pietro - dei fatti gravissimi che stanno avvenendo in Parlamento. E ho deciso di rimettere al procuratore la valutazione se si tratti esclusivamente di uno scandalo politico o di fatti penalmente rilevanti. A mio avviso ci troviamo in presenza di fatti gravi, penalmente rilevanti, che coinvolgono esponenti politici nelle istituzioni parlamentari e che in un Paese civile non dovrebbero mai accadere”. Di Pietro spiega di aver prodotto «molti documenti e numerose prove» sul mercato di voti in Parlamento. «E molte altre - avverte - ne produrrò a breve. Spero ora che altri possano aiutarci a far luce su questo scandalo, che io considero uno dei più gravi, in Italia, in questo XXI secolo. In una vera democrazia non ci si può basare su voti comprati, venduti o estorti».
Il reato ipotizzato nei confronti di chi acquista e di chi vende voti sarebbe quello di corruzione. Ma non è da escludere anche quello di concussione. Finora, si fa notare in Procura, non esistono precedenti giurisprudenziali in tal senso. La dottrina si divide tra chi ritiene configurabile il reato di corruzione per il parlamentare che, in cambio di benefici economici o di altro genere o di una promessa in tal senso, muti schieramento politico, e chi ritiene che questo configurerebbe una limitazione dell'autonomia del parlamentare in conflitto col dettato costituzionale che non prevede alcun vincolo di mandato.
Fonte : Il Messaggero
Commento : Ritengo che il Parlamento sia pieno zeppo di ricattatori, ricattati e ricattabili. Il coso non governa bene ma, bisognava immaginarselo, ora sta facendo quello che gli è riuscito bene nella sua attività di imprenditore e mi chiedo: "E' normale che un governo in democrazia si regga su un commercio di uomini? Il coso di soldi ne ha tanti e anche se li butta con questi GIUDA non è un problema. Ma noi? Vogliamo davvero permettere che questo accada?
Noi non vogliamo!
RispondiEliminaMa sulle cosiddette opposizioni ho enormi perplessità.
Una cosa però mi chiedo Riverinflood, se abbiamo votato un parlamentare di un determinato schieramento politico perchè quest'ultimo vola da una parte all'altra secondo i suoi sporchi interessi? Non sarebbe più giusto che tali personaggi perdessero il posto da parlamentare visto e considerato che erano stati eletti per un determinato schieramento e che quindi non rispecchiano più le idee di chi li ha votati? A tal proposito la domanda è rivolta anche a tutti gli altri eventuali blogger che commentassero questo post. Saluti a tutti
RispondiEliminavengo adesso dalla manifestazione di Piazza S. Giovanni...è rinfrancante ritrovarsi, ogni tanto. dà forza, rinsalda.
RispondiEliminaCondivido quanto dici qui sopra. chi cambia partito (spostamenti nell'ambito della stessa corrente li posso anche comprendere, pur non capendoli molto) dovrebbe perdere il posto in parlamento. non dicevamo "chi va arrosto perde il posto" da bambini? saggezza infantile!
un saluto
Abbiamo bisogno di rigenerarci. E' come se i politici succhiassero, rappresentandoli in prima persona, i miasmi nefasti della società italiana di oggi. Dobbiamo fondare un nuovo umanesimo: solidale, spirituale, ecologista, nonviolento, tollerante. Dobbiamo rifondare noi stessi e le comunità urbane. E riprendere a fare politica, intesa, come affermava Dossetti, come "la più alta forma di carità". Lo so, caro Errebi, è pura utopia. Ma più assisto a questo scempio, più ho voglia di volare alto...
RispondiElimina"Uomini, uomini del mio presente
RispondiEliminanon mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine,
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto avere un luogo, un posto più sincero,
dove un bel giorno, magari molto presto,
io finalmente possa dire: questo è il mio posto.
Dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo."
(G. Gaber e S. Luporini - Canzone dell'appartenenza)
Verità sacrosanta quella del tuo primo commento. Noi votiamo un parlamentare di uno schieramento politico e quello se ne va da un'altra parte. Ma è inaccettabile!
RispondiEliminaIl grande Gaber conosceva bene il mondo...
Ciao Errebi,
Lara
Mi piacerebbe cambiare la mia attrezzatura fotografica - chi vuole il mio voto per il 14 ?
RispondiEliminaChe parlamentari di m....
sarebbe sacrosanto che chi cambia giacchetta se ne andasse dal parlamento. ma se così fosse saremmo in un paese normale.
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