
Siamo in due nella stanza: il mio cane e io. Fuori urla una violenta bufera spaventosa. Il cane è accucciato davanti a me e mi guarda negli occhi. Anch’io lo guardo negli occhi. E’ come se volesse dirmi qualche cosa. E’ muto, non ha la parola, addirittura non capisce se stesso, ma io lo capisco. Capisco che in questo momento e in lui e in me vive l’identico sentimento, che tra noi non c’è alcuna differenza. Siamo identici: in tutt’e due arde e splende la stessa trepidante fiammella. La morte ci piomberà addosso, agiterà su noi la sua ala fredda, larga…E poi la fine ! Chi saprà distinguere allora quale fiamma ardeva in ciascuno di noi? No ! non è un animale e non è un uomo che si scambiano gli sguardi… Sono due paia di identici occhi fissi l’uno nell’altro. E in questi occhi, sia nell’animale che nell’uomo, un’unica e medesima vita si stringe timidamente all’altra.
Ivan Turgenev
Parole stupende, quelle di Turgenev.
RispondiEliminaChi guarda il proprio cane negli occhi e ne è guardato, può comprendere...
Ciao,
Lara